MOSTRE / Da Veio a Londra e ritorno: alla Centrale Montemartini arricchisce i “Colori degli Etruschi”

Un nuovo reperto si aggiunge all’esposizione “Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini”, in programma fino all’1 novembre 2020.  Si tratta di un’antefissa etrusca policroma degli inizi del V secolo a.C. raffigurante una menade in atto di danzare al suono dei crotali (un tipo di antiche nacchere), priva della testa ma che conserva ancora una vivace policromia. Il reperto viene esposto su iniziativa del Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale dopo che era finito all'asta.

SCOPERTE / Il georadar ritrova la città di Falerii Novi senza scavare

Le rovine, ancora sepolte sotto terra, sono state rintracciate grazie alle moderne tecnologie non invasive. L'abitato, oggi in provincia di Viterbo, nel III-II secolo a.C. era grande la metà di Pompei

SCOPERTE / Il restauro svela: il Volto Santo di Lucca è autentico (ed è la più antica statua lignea d’Occidente) [FOTO, VIDEO]

La scoperta è di quelle sensazionali, che capitano una volta ogni secolo o quasi. Il Volto Santo di Lucca, la celebre immagine acheropita conservata nella Cattedrale di San Martino della città toscana, che un antico testo, creduto leggendario, affermava essere arrivata a Lucca nel 782 d.C., non solo è il primo e unico Volto Santo (si riteneva fosse una copia più tarda di un originale andato perduto) ma  è effettivamente  databile tra gli ultimi decenni delll’VIII e l’inizio del IX secolo. Il che ne fa la più antica scultura lignea dell’Occidente, arrivata sorprendentemente integra ai giorni nostri.

MUSEI / Palazzo Massimo riapre e svela i segreti del celebre Pugilatore

La sede di Palazzo Massimo del Museo Nazionale Romano riapre le porte al pubblico presentando sotto una nuova luce due capolavori bronzei di epoca ellenistica. Si è infatti concluso il cantiere per la manutenzione conservativa straordinaria delle statue  bronzee del Pugile e del Principe ellenistico, sospese all’inizio di marzo per l’emergenza sanitaria.
Le statue, originali del II e I secolo a.C., raffigurano un pugile a riposo (attribuito da alcuni studiosi al grande artista Lisippo del IV secolo a.C.) e un personaggio in nudità eroica. Le sculture sono state ritrovate alla fine dell’Ottocento a Roma, nell’attuale via IV Novembre, durante i lavori di costruzione del Teatro Drammatico Nazionale, nel luogo in cui si trova oggi il palazzo dell’INA.

SCOPERTE / Recuperata un’ancora di epoca ellenistico-romana

Un’ancora di epoca ellenistico-romana con una decorazione a rilievo di delfino su uno dei due bracci è stata recuperata nei fondali di San Vito Lo Capo, nel Trapanese, dalla Soprintendenza del Mare, in collaborazione con la Guardia di Finanza e l’Associazione BCsicilia.  L’animale è considerato tra i simboli marini legati ad Afrodite Euploia, uno dei più benauguranti per la navigazione.

SCOPERTE / Paestum, riemergono i resti di Porta Aurea

Il ritrovamento, avvenuto durante i lavori per la linea elettrica, riguarda l'accesso nord della città antica, finora noto solo da vecchie piante ottocentesche. Francesca Casule: "Insieme alla direzione del Parco un progetto per la valorizzazione dell'accesso settentrionale della città antica".

SCOPERTE / Ecco il più antico Homo sapiens “europeo”: trovati in Bulgaria resti di oltre 45.000 anni fa

Nella Grotta di Bacho Kiro, in Bulgaria, è stato individuato un fossile di Homo sapiens risalente a oltre 45.000 anni fa: è la più antica evidenza diretta della presenza della nostra specie in Europa. La datazione del reperto è stata realizzata grazie ad un team specializzato in datazioni al radiocarbonio ad altissima precisione guidato dalla professoressa Sahra Talamo dell’Università di Bologna.

La scoperta anticipa di ben 2.000 anni, rispetto a quanto ipotizzato fino ad oggi, l’arrivo della nostra specie nelle latitudini medie dell’Eurasia, e aumenta di conseguenza il periodo di convivenza in Europa tra Homo sapiens e Uomo di Neandertal. Inoltre, tra i reperti recuperati sono emersi oggetti in osso che ricordano quelli prodotti millenni più tardi dagli ultimi Neandertaliani in Europa occidentale: un elemento che conferma la teoria dei contatti e degli scambi, anche culturali, avvenuti tra sapiens e la popolazione in declino di Neandertal. [CLICCA SUL TITOLO E LEGGI TUTTO...]

SCOPERTE / Fossati, ceramiche, ossa animali: torna alla luce l’abitato protostorico di Udine

Concluso il saggio archeologico di approfondimento in via Mercatovecchio a Udine. Sono state rinvenute le strutture perimetrali interne dell'antichissimo castelliere (II-I millennio a.C.) con frammenti ceramici e ossa di animali. Lo studio dei reperti permetterà di circoscrivere la datazione del contesto e conoscere maggiori dettagli sulla vita degli abitanti dell'epoca. (CLICCA SULLA FOTO PER CONTINUARE A LEGGERE)

APPROFONDIMENTI / Un abitato eneolitico a San Severino Marche

di Massimiliano Visalberghi Wieselberger - Durante i lavori di demolizione dall’area del vecchio edificio scolastico ITIS Divini di San Severino Marche (Macerata) sono riemerse evidenti tracce di strutture scavate nei limi e ghiaie  che  testimoniano la presenza di un abitato di periodo eneolitico [LEGGI TUTTO...].

ARTE / Quel Crocifisso è di Donatello: un restauro conferma la scoperta

Attribuito a Donatello il Crocifisso ligneo della Compagnia di Sant’Agostino annessa alla chiesa fiorentina di Sant’Angelo a Legnaia. Il restauro ha confermato la scoperta dell’opera