ARCHEOLOGIA / Quando Claudio ampliò il pomerio: ritrovato a Roma un raro cippo del 49 d.C.

Il raro cippo pomeriale di travertino è stato ritrovato ancora infisso nel terreno in piazza Augusto Imperatore. Testimonia l'ampliamento del pomerio effettuato da Claudio nel 49 d.C. Il reperto è ora esposto nella Sala Paladino del Museo dell’Ara Pacis

SCAVI / Urbisaglia, insediamenti di oltre 2000 anni fa riportati alla luce dalla missione archeologica dell’UniMc

Si avvia a conclusione l’annuale missione archeologica dell’Università di Macerata nei siti di Pollentia-Urbs Salvia e Villamagna. Riportati alla luce le strutture di insediamenti di oltre duemila anni fa e grandi vasi per la produzione di olio, vino e forse anche birra.

MOSTRE / I volti degli Etruschi di Spina ricostruiti al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

La mostra “Hyper-Spina: L’iXbolico Sogno Possibile di Incontrare i Nostri Antenati”, dal 20 giugno 2021 al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara permette grazie alle scansioni laser dei resti scheletrici e alle ricostruzioni 3D - realizzate dagli esperti di AntropoLab - il volto di due degli antichi abitanti di Spina (VI-III secolo a.C.). L'esposizione dialoga con i magnifici ritrovamenti della necropoli conservati nelle sale.

SCAVI / A Teglio, in Valtellina, si indaga alla ricerca dell’antico castrum

Al via gli scavi al castello di Teglio, in Valtellina: obiettivo, ritrovare il castrum tardoromano che si celerebbe all’ombra della “Torre de li Beli Miri”. La campagna archeologica nasce dalla sinergia tra Comune, Soprintendenza e Università di Bergamo allo scopo di approfondire la conoscenza e favorire il rilancio del territorio.

SCOPERTE / Pisa, dalle domus romane di Piazza dei Miracoli ritorna alla luce un piccolo orologio solare romano

L’oggetto in avorio, studiato da archeologi e storici del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, è databile tra la metà del II secolo a.C. e la fine del I secolo a.C. ed è unico per caratteristiche, dimensioni e stato di conservazione.

SCOPERTE / Dagli Uffizi riemergono affreschi perduti del Sei e Settecento. Studiate anche alcune sepolture

Durante i lavori di recupero e restauro degli ambienti del pianterreno e del sottosuolo sono tornati alla luce un affresco che raffigura il granduca Cosimo II da giovane con le allegorie di Firenze e Siena: riaffiorato sotto l’intonaco di una sala, è da attribuire all’ambito del pittore Bernardino Poccetti. Scoperte anche pitture del Settecento sulle pareti e sulla volta del soffitto. Continuano anche le indagini archeologiche.

ARCHEOLOGIA / Grado, sul lungomare riemerge l’asse di una barca antica

Trovato sul lungomare di Grado (Gorizia) l'elemento di un'antica "imbarcazione con assi cucite", secondo una tecnica diffusa in area altoadriatica tra età romana e altomedievale. L’asse di legno presenta lungo entrambi i bordi una serie di fori, alcuni dei quali conservavano ancora resti delle corde e dei perni che le fissavano.

SCOPERTE / Trieste, sul colle San Giusto il primo “focolare” prova che era abitato in epoca preromana

Sul Colle di San Giusto, a Trieste, spuntano le tracce di un focolare protostorico, forse appartenente a una capanna, databile fra la tarda fine dell’età del bronzo e l’età del ferro (IX-VI secolo a.C.), la prova della presenza di insediamenti preromani nell’area del colle. Gli archeologi: "E' uno dei più importanti ritrovamenti degli ultimi decenni".

SCOPERTE / Pompei, dagli scavi emerge uno straordinario carro a quattro ruote. Osanna: “Ritrovamento eccezionale” [FOTO / VIDEO]

Un grande carro cerimoniale a quattro ruote, con i suoi elementi in ferro, le bellissime decorazioni in bronzo e stagno, i resti lignei mineralizzati, le impronte degli elementi organici (dalle corde a resti di decorazioni vegetali), è stato rinvenuto quasi integro a Pompei nel porticato antistante alla stalla dove già nel 2018 erano emersi i resti di 3 equidi, tra cui un cavallo bardato.

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RESTAURI / Pompei, torna a splendere lo spettacolare affresco del Giardino dei Ceii [FOTO / VIDEO]

Riprende vita dopo il restauro la grande pittura che orna la parete di fondo del giardino della Casa dei Ceii, risalente al II secolo a.C. Splendida la scena di caccia con animali selvatici, assieme ai paesaggi popolati di Pigmei e animali del Delta del Nilo raffigurati sulle pareti laterali.