Libano Udine

SCOPERTE / Tombe, nuovi siti archeologici e una città: l’Università di Udine riporta alla luce i tesori nascosti del Libano settentrionale [FOTO]

L'Università di Udine ha portato a termine la terza campagna archeologica in Libano settentrionale, una missione condotta con l'Università Libanese (FLHS) di Tripoli e la Direzione Generale delle Antichità libanesi. Scoperta una vasta area funeraria con tombe scavate nella roccia. Ricostruita l’origine, datata a 5000 anni fa, della città medievale di Amioun. Identificati più di 90 siti archeologici: strutture e aree lavorative, insediamenti, monumenti e necropoli. Le ricerche sono state condotte su un’area di oltre 100 chilometri quadrati

affresco gladiatori Pompei

SCOPERTE / Pompei, dalla Regio V ancora sorprese: ecco l’affresco dei due gladiatori [FOTO]

Due gladiatori al termine del combattimento, l’uno che vince e l’altro, ferito, che soccombe: è questa la straordinaria scena dell’ultimo affresco rinvenuto a Pompei nell’area di cantiere della Regio V,  nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza e rimodulazione dei fronti di scavo previsti dal Grande Progetto Pompei. [LEGGI TUTTO...].

La sepoltura bisoma di Roca (Lecce)

ARCHEOLOGIA / Padre e figlio sepolti insieme nel V secolo a.C.: gli antropologi dell’Università del Salento studieranno i resti di Roca

Saranno studiati dai ricercatori del Laboratorio di Antropologia Fisica del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento gli scheletri recentemente riportati alla luce nel sito archeologico di Roca (provincia di Lecce), nei pressi della Grotta della Poesia: si tratta dei resti di un adulto e di un bambino sepolti simultaneamente intorno alla metà del V secolo avanti Cristo. [LEGGI TUTTO]

NOVITA’ DAGLI SCAVI / San Vincenzo in Volturno, non solo monastero ma centro produttivo: un luogo unico nel panorama altomedievale

Nuova luce splende sul sito di San Vincenzo al Volturno, antica abbazia benedettina (la prima edificazione risale al 703), che rappresenta uno straordinario tesoro storico-artistico della provincia di Isernia: gioiello dell’architettura e dell’arte altomedievale (di pregevole fattura gli affreschi ritrovati al suo interno), l’abbazia testimonia la ricchezza dei territori cosiddetti “di confine”, che conobbero una fiorente attività culturale negli intermundia temporali tra le conquiste longobarde e franche in Italia. [KEGGI TUTTO]

SCOPERTE / Contro la malasorte: a Pompei amuleti e pendenti femminili trovati in una cassetta della casa del Giardino [FOTO]

 Amuleti, gemme ed elementi decorativi in faïence, bronzo, osso e ambra riemergono dallo scavo della Regio V. Erano monili e piccoli oggetti legati al mondo femminile, utilizzati per ornamento personale o per proteggersi dalla cattiva sorte, ritrovati in uno degli ambienti della casa del Giardino. Custoditi in una cassa in legno, e da poco restaurati e riportati al loro splendore dalle restauratrici del Laboratorio di Restauro del Parco Archeologico di Pompei, si trattava di una parte dei preziosi di famiglia, che forse gli abitanti della casa non riuscirono a portare via prima di tentare la fuga. [LEGGI TUTTO...]

ARCHEOLOGIA / Riemerge a Caselle in Pittari (Salerno) un abitato del IV secolo a.C. La comunità parlava greco e osco

L’insediamento riportato alla luce si estende su un ampio pianoro, delimitato da due corsi d’acqua. Nel complesso sono state messe in evidenza cinque abitazioni di grandi dimensioni, ampie fra i quattrocento e i settecento metri quadri, e una piccola struttura. "Il dato più significativo – ha dichiarato Antonia Serritella, Direttore della Missione – è senz’altro costituito dall’alto numero di frammenti ceramici che recano iscrizioni, relative a numerali e antroponimi resi in greco e in osco, lingua quest’ultima parlata dai Lucani. Tale dato, oltre a informarci sulla diffusa alfabetizzazione degli abitanti di questo centro antico, ci restituisce l’immagine di una comunità mista". [LEGGI TUTTO]

SCOPERTE / A Lavagnone (Bs) riemergono una piroga e un giogo preistorici

Un giogo e una piroga scavata nel tronco di una grande quercia, risalenti a circa 4.000 anni fa: sono questi gli ultimi reperti in legno rinvenuti nella campagna di scavo dell’Università degli Studi di Milano presso la palafitta preistorica di Lavagnone (Desenzano del Garda-Lonato, BS). Il sito palafitticolo dell’età del Bronzo (2200-1200 a.C.), che dal 2011 è incluso nel patrimonio UNESCO (www.palafittes.org), non è nuovo alle grandi scoperte: famoso il ritrovamento degli anni ’70 di uno degli aratri più antichi al mondo, esposto presso il Museo Civico Archeologico “G. Rambotti” di Desenzano del Garda. [LEGGI TUTTO...]