EVENTI / Melfi, al via la manifestazione che celebra i suoi mille anni di storia

MELFI (PZ), 12 ottobre 2018  –  Al via oggi “Melfi – 1000 anni di storia”, una manifestazione evocativa che vede protagonista per tre giorni dal 12 al 14 ottobre 2018 la Città di Melfi con la sua storia e quella dell’Imperatore Federico II di Svevia.
Commemorazioni, mostre fotografiche, conferenze, rievocazioni storiche, cortei e stand medievali, musica e la promozione dell’Arte della Falconeria saranno al centro di questi festeggiamenti a viva memoria di ciò che questi Mille anni rappresentano per la città e il territorio.

L’identità di Melfi porta con sé tradizioni che vedono nel suo passato forti legami con l’antica Arte della Falconeria: nel 1231 Federico II, Imperatore del Sacro Romano Impero, vi promulgò le Costituzioni omonime divenute la base del codice legislativo del Regno di Sicilia, ma egli dedicò anche gran parte della sua vita alla redazione del trattato “De Arte Venandi cum Avibus”, vero e proprio manuale della pratica venatoria attuata con i rapaci.

L’evento è organizzato dal Comune di Melfi in collaborazione con il G.F.I. – Gruppo Falconieri Italiani, l’Arci Caccia, l’Associazione Falconieri del Melfese Nino Laviano, il Gruppo Falconieri “De Arte Venandi”, la Regione Basilicata, il Fondo per lo sviluppo e la Coesione e l’Apt Basilicata.

La manifestazione inizia oggi, venerdì 12 ottobre , alle ore 17 con la sfilata di tutte le Associazioni di Falconieri.

Foto 2 by Serena Galvani

L’evento ospiterà le mostre “ARIA, UOMINI, FALCHI” e “Stupor Mundi” di Serena Galvani.
L’idea del libro di Serena Galvani “ARIA, UOMINI, FALCHI” è nata tra le onde del mare quando l’Autrice ha portato rapaci e falconieri a bordo di “ARIA”, un’imbarcazione da regata del 1935, tra le più importanti del Mediterraneo per restauro e palmarès velico, in occasione dell’ottantesimo compleanno dell’imbarcazione. Da quelle e molte altre fotografie scattate in cinque anni di raduni di Falconeria sono scaturite immagini esaltate dalla potenza espressiva del bianco e nero che si snodano in un racconto in cui i temi s’incarnano negli sguardi fieri di uomini e rapaci, in vele e ali, in paesaggi, così da restituire allo spettatore una memoria che porta dentro di sé i segni di lontani antenati.
Serena Galvani ha voluto intitolare “Stupor Mundi” la sua Mostra per raccontare, in 7 intense immagini, quell’excursus temporale ed esoterico concernente non solo il grande Imperatore Federico II e il suo castello, ma anche il passato medievale di Melfi, città ricca di importanti testimonianze storiche e artistiche.

Ospiti dell’evento Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis. Registi, attori e sceneggiatori, collaborano dal 2006 scrivendo e dirigendo progetti per teatro, cinema e tv.  Alessandro D’Ambrosi vola a Melfi direttamente dal set della nuova serie televisiva comedy di FOX intitolata “Romolo + Giuly: la Guerra Mondiale Italiana”, in cui interpreta il ruolo del protagonista Romolo Montacchi. Dal 2008 al 2015 è stato il Dott. Orsini nella serie Tv “Un medico in famiglia”, è autore e regista, insieme a Santa, di spot tv (Green Vision, Sky Cinema, Enel Open Fiber, Motta) ed è in preparazione del suo lungometraggio
d’esordio.

Per saperne di più, si può visitare la pagina Facebook dell’evento.

Programma completo Melfi.jpg

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Gubbio, il Festival del Medioevo 2018 sarà… “barbaro”. E renderà omaggio al professor Licinio

GUBBIO (PG) – “Barbari”. Sarà questo il tema principale della quarta edizione del Festival del Medioevo.  La manifestazione, incentrata sulla divulgazione storica e l’unica nel suo genere nel panorama nazionale, si terrà a Gubbio dal 26 al 30 settembre 2018.
Cinque giorni per affrontare un viaggio lungo dieci secoli, con la scoperta degli “altri” come filo conduttore.
Barbari. Stranieri. Sconosciuti. Invasori e migranti: nuove genti sul palcoscenico della Storia. Mescolate dai commerci e dalle guerre. Capaci di trasformare in profondità i costumi, le abitudini e anche le parole della vita quotidiana.
Sono lontani, diversi, misteriosi. Ci obbligano a rimarcare i confini, i limiti mutevoli della Storia e della Geografia che segnalano una fine e annunciano un inizio. Divisioni che separano e insieme uniscono.
Noi e loro. Dentro e fuori. Identità e alterità, ridefinite di continuo nel crocevia delle lingue e dei popoli e nelle vicende dei singoli individui. E nuovi mondi, svelati dai viaggi, dall’arte, dalle scoperte scientifiche e dalle innovazioni tecnologiche.
Un racconto infinito, fatto di incontri e di scontri: dagli Alemanni ai Vandali, dai Pitti agli Unni. E poi i Visigoti e gli Ostrogoti, i Sassoni, gli Angli e i Franchi. Svevi, Slavi e Berberi. Il dominio dei Longobardi. La civiltà dei Bizantini. I Mongoli e i Turchi. L’epopea dei Vichinghi. Gli Arabi e i Normanni. Un Medioevo lontano dagli stereotipi, da leggere come una bussola per capire meglio la società del XXI secolo.

Grazie alle lezioni di Storia, le interviste e i “faccia a faccia”, i più importanti storici italiani e europei, insieme a scrittori, giornalisti e uomini di spettacolo, si misurano in una vera e propria sfida culturale: quella di raccontare al grande pubblico in modo “facile” e appassionante mille anni di storia, dalla caduta dell’impero romano alla scoperta dell’America (476-1492).

Tutti gli incontri sono gratuiti e a ingresso libero.

Molti e qualificati i protagonisti delle tre precedenti edizioni: Alessandro Barbero; Franco Cardini; Jacques Dalarun; Chiara Frugoni; Massimo Montanari; Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri; Jean Claude Maire Vigueur; Attilio Bartoli Langeli;Maria Giuseppina Muzzarelli; Tommaso Di Carpegna Falconieri; Amedeo Feniello; Alberto Grohmann; Alessandro Vanoli; Francesco Benozzo; Massimo Campanini; Riccardo Fedriga; Franco Franceschi; Gabriella Piccinni; Giorgio Ravegnani; Umberto Longo; Massimo Miglio; Marina Montesano; Antonio Musarra; Enrica Neri Lusanna; Alessandro Marzo Magno; Leopoldo Freyrie; Sergio Rizzo; Enrico Malato; Elena Percivaldi; Francesca Roversi Monaco, Ian Wood e molti altri (l’elenco completo sul sito della manifestazione www.festivaldelmedioevo.it).

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Raffaele Licinio

OMAGGIO A RAFFAELE LICINIO – Il Festival di quest’anno renderà omaggio all’opera del grande medievista Raffaele Licinio, scomparso a Foggia il 4 febbraio scorso: a lui verranno dedicati speciali approfondimenti che si svilupperanno nell’ambito del Festival del Medioevo intorno a più iniziative culturali.
Nato nel 1945 a Ceglie del Campo, professore ordinario per molti anni della cattedra di Storia Medievale nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Raffaele Licinio è stato direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi di Bari dal 2004 al 2010. Dal 1976, anno della sua fondazione, sino al 1979, fece parte della redazione della rivista Quaderni medievali. Insieme ad altri storici, fu tra i fondatori del Laboratorio internazionale di storia agraria di Montalcino.

Molto importante la sua attività di divulgatore: ideò i siti web storiamedievale.netcinemedioevo.net e mondimedievali.net, aggiornati punti di riferimento su temi medievistici e sull’immaginario medievale nella cultura contemporanea. Insieme ad altri suoi colleghi pugliesi diede vita ai Mercoledì con la Storia, ricorrente e fortunato appuntamento culturale per presentazioni di libri e approfondimenti culturali.

Tra i suoi lavori più noti, oltre a una imponente produzione di recensioni, articoli e saggi pubblicati sulle più importanti riviste di studi storici, vanno ricordate fondamentali monografie: Uomini e terre nella Puglia medievale. Dagli Svevi agli Aragonesi, 1983; Castelli, foreste, masserie. Potere centrale e funzionari periferici nella Puglia del secolo XIII, 1991; Castelli medievali. Puglia e Basilicata: dai Normanni a Federico II e Carlo I d’Angiò, 1994 e 2010 (nuova edizione); Masserie medievali. Masserie, massari e carestie da Federico II alla Dogana delle pecore, 1998; Il naso del templare. Sei saggi storici su templari, corsari, viaggiatori, mastri massari e monstra medievali, (insieme a Franco Cardini) 2012. Nel 2017 diede alle stampe il volume Uomini, Terre e Lavoro nel Mezzogiorno Medievale (secoli XI-XV).

Di particolare importanza le sue battaglie contro la strumentalizzazione che spesso viene fatta della Storia (parlava con ironia di “McDonaldizzazione del Medioevo”) e le sue osservazioni puntuali, nella produzione editoriale, nelle discussioni pubbliche e anche attraverso una attività quotidiana sui social, contro i luoghi comuni e gli stereotipi costruiti intorno alla figura del grande imperatore Federico II, “un mito in grado di generare altri miti”.

Nel maggio 2017, in concomitanza con il suo collocamento a riposo come docente, la casa editrice Edipuglia pubblicò in suo onore  Apprendere ciò che vive, monumentale volume dedicato a Licinio dalla comunità scientifica internazionale: una miscellanea di saggi, frutto del lavoro di cinquanta storici, curata dai medievisti Victor Rivera Magos e Francesco Violante.

Il titolo del volume è tratto una citazione di March Bloch che nella sua Apologia della storia, a proposito dello stretto rapporto tra il passato e il presente, raccontava di un viaggio a Stoccolma insieme a Henri Pirenne. Il grande storico belga disse: “Cosa andiamo a vedere prima di tutto? Pare che ci sia un municipio nuovissimo. Cominciamo di là”. E di fronte allo sguardo sorpreso di Bloch, aggiunse: “Se fossi un antiquario, non avrei occhi che per le cose vecchie. Ma sono uno storico. Ecco perché amo la vita”.

March Bloch, citando l’affermazione di Pirenne, individua la massima virtù dello storico proprio nella “facoltà di apprendere ciò che vive”.
La vita come chiave per capire la vita stessa. La vita passata compresa attraverso la vita presente. E l’invito, forte e chiaro, a chi studia la Storia: “Non accontentatevi di osservare oziosamente dalla riva quel che avviene nel mare in tempesta”.

L’amore per la vita, l’umanità e la curiosità intellettuale hanno segnato il percorso umano e professionale di Raffaele Licinio. Un grande professore che interrogava il presente di continuo, con inquietudine e ironia.

TANTI APPUNTAMENTI – Il Festival è arricchito da molti eventi collaterali (mostre, rievocazioni, film, concerti, spettacoli, giochi di ruolo e visite guidate) tra i quali spiccano alcuni appuntamenti fissi:

– Fiera del Libro Medievale. Tutto quello che c’è da leggere e sapere per conoscere meglio l’Età di Mezzo. Le maggiori case editrici italiane e i piccoli editori specializzati presentano al vasto pubblico degli appassionati i saggi, i romanzi, le biografie, gli approfondimenti tematici e i grandi classici che hanno per oggetto dell’età medievale.

– Miniatori e calligrafi dal mondo. Medioevo e futuro si incontrano in un evento dedicato alla moderna arte amanuense.

– Le botteghe e i mestieri. L’artigianato medievale presentato dai migliori espositori nazionali in modo filologicamente corretto.

– La Tavola rotonda del Web. Evento specifico dedicato ai siti specializzati sul Medioevo, costruito in collaborazione con Italia Medievale, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica e MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.

– Medioevo dei bambini. Giochi, letture, animazioni, laboratori d’arte e corsi di disegno riservati ai più piccoli.

Il Festival è realizzato dall’Associazione culturale Festival del Medioevo in collaborazione con il Comune di Gubbio.

La manifestazione gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Si avvale anche dei patrocini scientifici dell’ISIME, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e della SAMI, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani.
All’iniziativa collabora in modo operativo la Fondazione Giuseppe Mazzatinti.

La RAI, con i canali tematici di Rai Storia e RAI Radio3, è stata media partner dell’evento in tutte le edizioni, con il mensile MedioEvo e il sito web Italia Medievale.

Più di 50.000 persone hanno partecipato all’ultima edizione (27 settembre – 1 ottobre 2017).

Sergio Mattarella ha conferito per due anni consecutivi la Medaglia d’Oro della Presidenza della Repubblica alla città di Gubbio come “espressione di apprezzamento per l’alto livello culturale del Festival del Medioevo”.

Nel 2016 il Festival del Medioevo ha vinto anche il Premio Italia Medievale, riservato alle istituzioni “che si sono particolarmente distinte nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale italiano”.

Il sito della manifestazione e la relativa pagina Facebook sono gli indirizzi online dedicati alla divulgazione storica del Medioevo più visitati in Italia.

Web: www.festivaldelmedioevo.it
E-mail: ufficiostampa@festivaldelmedioevo.it
facebook: @FestivalDelMedioevo
hashtag: #FestivalDelMedioevo18

(Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2018)

EVENTI / Trento, il ritorno dei Longobardi

locandina AD 577 lowTRENTO – In quei giorni arrivarono i Franchi e il castrum Anagnis, che è posto sopra Trento al confine d’Italia,  si consegnò loro. Per questa ragione, il conte dei Longobardi di Lagare, chiamato Ragilone,  si recò sul posto e depredò Anagnis. Ma mentre tornava con il bottino, fu ucciso con molti  dei suoi dal duca dei Franchi Chramnichis, che gli si parò contro nel Campo Rotaliano.  Lo stesso Chramnichis, non molto tempo dopo, venne a Trento e la devastò.  Ma il duca di Trento Evin lo inseguì e lo uccise con i suoi compagni nella località detta Salorno, riprendendo tutta la preda che quello aveva fatto. E cacciati i Franchi, recuperò il territorio di Trento”.  Con queste parole Paolo Diacono, il grande storico dei Longobardi vissuto nell’VIII secolo, racconta lo scontro che si tenne, nel 577, nella piana Rotaliana, tra le odierne Mezzocorona e Mezzolombardo, in Trentino. Alla battaglia è ispirato l’evento “A.D. 577 – I Longobardi nel Campo Rotaliano” che si terrà a Mezzolombardo (Trento) dal 6 all’8 ottobre prossimi.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Mezzolombardo e dall’Associazione Castelli del Trentino in collaborazione con Perceval Archeostoria, si articola in due momenti distinti.

Dopo l’inaugurazione di venerdì 6 ottobre alle 20 in Sala Civica con la proiezione del film “L’Italia dei Longobardi”, il 7 mattina (ore 9-13) si terrà (in Sala Spaur) un convegno internazionale di studi affidato alla curatela scientifica del prof. Giuseppe Albertoni dell’Università di Trento, che vedrà l’intervento di noti docenti e studiosi.

La seconda parte della manifestazione, ideata e curata dalla medievista Elena Percivaldi per il format ©“Alla scoperta dei Longobardi”, si svolge in Località Piani di Mezzolombardo: la rievocazione vedrà la Scuola di Scherma Storica Fortebraccio Veregrense e il gruppo Bandum Freaeproporre momenti di vita quotidiana, spettacoli, laboratori didattici, musica e dimostrazioni di armi.

Completano l’evento due mostre (una storico-didattica e una bibliografica) e una cena longobarda (su prenotazione: info@pianarotaliana.it – Tel. 0461 1752525) con piatti ispirati alla tradizione medievale e locale, accompagnata dalla musica altomedievale dei Winileod e preceduta da un’introduzione all’alimentazione dell’epoca a cura di Bandum Freae ed Elena Percivaldi. Programma completo sul sito: www.ad577.wordpress.com. Per informazioni: associazionecastelli@libero.it – Tel. 349 6892619).

A.D. 577 – I Longobardi nel Campo Rotaliano” si avvale del patrocinio istituzionale di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Comune di Mezzolombardo e del patrocinio culturale di Italia Langobardorum, Centro Studi Ponzio di Cluny, Associazione Culturale Italia Medievale. Si svolge in collaborazione con Consorzio dei Comuni della Provincia di Trento, Comunità Rotaliana-Königsberg, Consorzio Turistico Piana Rotaliana-Königsberg, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, Biblioteca intercomunale Alberto De Eccher dall’Eco di MezzolombardoMediapartner: Medioevo. Sponsor:Foradori, Itas Assicurazioni (Agenzia di Mezzolombardo) e Nuovi investimenti Paolo Leonardi.


Per informazioni:
www.ad577.wordpress.com
www.facebook.com/Ad577.Longobardi

www.ilongobardi.jimdo.com
e-mail: associazionecastelli@libero.it – Tel. 349 6892619
email: 
presidente@prolocomezzolombardo.it – Tel. 329 8139008

EVENTI / Presentato il Festival del Medioevo di Gubbio, tema guida la Città [VIDEO]

MILANO – Sarà tutta dedicata alla Città, nelle sue molteplici declinazioni e contraddizioni, la III ^ Edizione del Festival del Medioevo di Gubbio (Pg), che si terrà nella cittadina umbra dal 27 settembre al 1 ottobre 2017.

Le linee guida e il programma di quello che ormai è, indubbiamente, l’evento di riferimento per tutti gli appassionati dell’Età di Mezzo sono state presentate oggi in occasione di un’affollata conferenza stampa che si è tenuta a Milano, nella splendida sede dell’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II. Alla presentazione sono intervenuti Filippo Mario Stirati (sindaco di Gubbio),  Pierfrancesco Maran (assessore all’Urbanistica del Comune di Milano), Federico Fioravanti (ideatore del Festival del Medioevo), Maurizio Calì (dell’Associazione Culturale Italia Medievale) e Filippo Giovannelli (presidente degli Stati Generali della Rievocazione Storica). Al termine,  la suggestiva esibizione degli Sbandieratori di Gubbio.

La scelta di Milano come sede per presentare l’evento è stata motivata dal fatto che i dati hanno rilevato come quest’anno l’Umbria sia stata la meta più gettonata, a livello italiano,  dai  visitatori provenienti dalla Lombardia.  Milano inoltre sarà anche al centro di alcuni degli incontri principali della manifestazione. A inaugurare il Festival sarà lo storico Alberto Grohmann.

TEMA CONDUTTORE, LA CITTA’ – Il tema conduttore di questa III^ edizione sarà dunque la città  intesa come centro sociale ed economico, con  le sue piazze, i mercati, le banche e gli ospedali, che ne hanno espresso la vitalità per secoli, ma anche  come centro del potere e  luogo di incontro e scambio di popoli e culture.  Rivivrà dunque a Gubbio il grande  e vivace mosaico delle città medievali tra cultura, filosofia e architettura, moda e urbanistica, fantascienza e religione.  E riecheggeranno le storie, i racconti e i segreti delle grandi capitali come Costantinopoli, Venezia, Genova, Parigi, Firenze, Napoli, Palermo, Il Cairo, così come le suggestioni che hanno giocato un ruolo di primo piano nell’opera di artisti, scrittori, poeti, cineasti, da Tolkien a Calvino a George Lucas.

In questo video, che abbiamo ripreso durante la conferenza stampa, l’ideatore del Festival, Federico Fioravanti, illustra nei dettagli le caratteristiche dell’evento.

 

Questo, invece, l’intervento di Maurizio Calì, presidente dell’Associazione Culturale Italia Medievale che sin dall’inizio collabora fattivamente al successo dell’evento.

Il programma è fittissimo e prevede, oltre ai consueti incontri e conferenze, anche mostre, mercati, rievocazioni e spettacoli che coinvolgeranno un centinaio di storici, saggisti, scrittori e giornalisti impegnati nella sfida della divulgazione.

Anteprime – Tra i molti appuntamenti, da segnalare due anteprime (mercoledì 27 settembre): la presentazione con lo storico Alessandro Barbero di “Medioevo da non credere”, il nuovo programma della stagione televisiva di Rai Storia e la proclamazione ufficiale dei finalisti del Premio Italia Medievale, il riconoscimento che l’Associazione Italia Medievale assegna ogni anno a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale italiano.

Molti gli eventi collaterali. A partire dalla prima Fiera del Libro Medievale che coinvolge le grandi case editrici e i piccoli editori specializzati: saggi, romanzi, biografie, approfondimenti tematici e i grandi classici. Tutto quello che c’è da leggere e sapere per conoscere meglio l’Età di Mezzo.

Approfondimenti tematici – Molti i focus e gli approfondimenti tematici: sul riuso urbano dei centri storici (Leopoldo Freyrie e Sergio Rizzo, giovedì 28) , le architetture medievali, il rapporto tra la storia, l’editoria e il giornalismo (tavola rotonda con Ugo Berti, Francesco d’Ayala e Amedeo Feniello), Tolkien, la cucina medievale (Massimo Montanari, venerdì 29 e sabato 30), le scuole e i maestri ( Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, venerdì 29). Con una attenzione particolare (domenica 1 ottobre) intorno al tema dell’uso postmedievale del Medioevo attraverso le mode, il costume, il cinema, l’arte, la politica, la comunicazione e la musica pop.

 

Dante Alighieri – Enrico Malato terrà una lezione sul grande poeta mercoledì 27 settembre, giorno di inaugurazione del Festival. E a Gubbio si incontreranno per la prima volta (venerdì 29 settembre) i discendenti diretti di Dante Alighieri e di Cante Gabrielli, il podestà eugubino che condannò il “ghibellin fuggiasco” all’esilio perpetuo da Firenze.

Focus su Milano – “Start up medievali: Milano e la nascita del made in italy” è l’appuntamento curato dalla storica Maria Paola Zanoboni (domenica 1 ottobre) dedicato alle scoperte e le innovazioni che dobbiamo all’età medievale. Un excursus sulle fucine, le sartorie, le fabbriche del vetro, le botteghe d’arte e la continua sperimentazione di nuove tecniche di produzione nella Milano del Quattrocento.

Stati Generali della Rievocazione Storica – Ci sarà anche spazio per il dibattito sulla Rievocazione storica, una disciplina che ormai da qualche anno a questa parte, per numero di partecipanti e qualità degli eventi proposti, si sta rivelando un settore particolarmente vivace e importante sia sul piano culturale che su quello della divulgazione, come dimostra anche l’iter legislativo in corso per disciplinare la materia.  Il Forum, organizzato  sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre     dal Comitato per gli Stati Generali della Rievocazione Storica presieduto da Filippo Giovannelli e dal Comitato Storico della Regione Toscana delle associazioni dei rievocatori guidato da Roberta Benini, si terrà nel refettorio del Convento di San Francesco, in piazza Quaranta Martiri. L’evento gode del patrocinio della Commissione nazionale italiana dell’Unesco, del Ministero dei beni e delle attività culturali, del Comune di Firenze e di dieci regioni italiane: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Veneto e Umbria. E sarà  l’occasione per addetti ai lavori, politici e rievocatori per confrontarsi anche su questi temi, come spiega in questo intervento proprio  Filippo Giovannelli.

 

Il mercato medievale – Nel piazzale antistante il Centro Santo Spirito, sede degli incontri con gli autori, rivivranno anche le botteghe e i mestieri medievali, tra sapienza artigiana e innovazione (tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.00). Ospite d’onore del percorso espositivo sarà il Mercato delle Gaite di Bevagna. Uno spazio speciale sarà riservato agli stand del Cians, il Comitato Italiano Associazioni Nazionali Storiche.

Medioevo e futuro si incontrano al Festival del Medioevo in un evento dedicato alla moderna arte amanuense: Miniatori e calligrafi dal mondo. L’appuntamento costruito in collaborazione con la casa editrice “Arte Libro unaluna”, è un omaggio indiretto a Steve Jobs, l’inventore di Apple, che nella scuola del calligrafo Palladino apprese i segreti dei caratteri, l’eleganza dei segni e i messaggi subliminali del design, che poi trasferì ai “font” del Mac.

Le mostre – Il Festival propone ai visitatori tre piccole mostre. “Cacciatori con le aquile” è il racconto fotografico di un viaggio in Mongolia, tra i Kazaki dei Monti Altai per riscoprire una tradizione popolare che risale al 900 d.C. Uno spettacolo simile a quello descritto da Marco Polo alla corte di Kublai Khan (Sala degli Stemmi – Piazza Grande).

In MedievAli, l’artista eugubina Maria Cristina Vinciarelli espone le sue creazioni: ali della fantasia, parti eteree degli angeli, misteriose figure a metà tra l’umano e il divino (Chiesa di San Giuseppe – Università dei Falegnami, Via Savelli della Porta). Il salone d’onore del palazzo Ducale di Gubbio ospiterà Medioevo fantastico. I costumi di Danilo Donati e Gianna Gissi per il cinema. Sono gli abiti utilizzati nei film La cintura di castità (1967) di Pasquale Festa Campanile e Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (1984) di Mario Monicelli.

Gli spettacoli – Tre gli appuntamenti serali, gli unici a pagamento (ore 21.15), seppure al prezzo ridotto di 10 euro. Tutti nella chiesa sconsacrata di Santa Maria Nuova, dove è possibile visitare anche la Madonna del Belvedere, capolavoro quattrocentesco di Ottaviano Nelli.
Giovedì 28 settembre, “Le storie del Mediterraneo”, una lezione-spettacolo degli storici Amedeo Feniello e Alessandro Vanoli accompagnati dall’Ensemble Musicanti Potestatis: un viaggio sentimentale, di porto in porto, da Costantinopoli all’Andalusia, alla ricerca di racconti dimenticati.
Il giorno dopo (venerdì 29 settembre) l’atteso concerto dei Micrologus: “De’ poni amor a me”. Ballate d’amore e danze nella Firenze del Trecento.
E sabato 30 settembre, il concerto per arpa celtica e canto “Il bardo dentro le mura”, del poeta, musicista e filologo Francesco Benozzo.

Torneo di scherma medievale  – Teatro della sfida tra 12 squadre provenienti da varie regioni d’Italia è il cortile del Palazzo Ducale di Federico da Montefeltro. La competizione esclusiva di HEMA (Historical European Marzial Arts) è organizzata dalla storica “Sala d’Arme Achille Marozzo”, una associazione che dal 1997 si dedica alla ricerca e allo studio delle arti marziali in età medievale e rinascimentale.
Nella living history Templari, oltre la leggenda, i rievocatori della Mansio Templi Parmensis propongono una fedele ricostruzione di una mansio dei monaci guerrieri.

Itinerari eugubini  –  Le strade e le piazze di Gubbio faranno da sfondo anche a decine di altri eventi collaterali tra le quali spiccano le attività della Società dei Balestrieri, le esibizioni degli Sbandieratori e i cortei in costume dei quattro Quartieri storici di Gubbio.

Antichi strumenti di tortura e pena di morte è il titolo di una mostra allestita nella sala dell’arengo del Palazzo dei Consoli: propone un viaggio tra gli strumenti di esecuzione capitale e tortura con pezzi risalenti al XVI, XVII e XVIII secolo e ricostruzioni filologiche dell’Ottocento e Novecento.

Previsti anche percorsi di trekking medievali e visite guidate nei luoghi più affascinanti della “Città di pietra”. E una originale proposta del Cinema Astra con due omaggi ai grandi registi Rossellini e Visconti.

Un apposito spazio nella Biblioteca Sperelliana sarà riservato invece al Medioevo dei bambini con letture, laboratori d’arte e corsi di disegno.

Per la sola giornata di domenica 1 ottobre, il Festival propone negli spazi del Palazzo Ducale anche un Laboratorio di Danza, curato da Enrica Sabatini: “Fuori e dentro le città. Danze colte e popolari tra Medioevo e Rinascimento”.

Spazio anche alla satira con uno spazio speciale riservato alle notizie del Tg Feudale del blog satirico Feudalesimo e Libertà.

 

Il Festival del Medioevo, organizzato dall’Associazione culturale Festival del Medioevo in stretta collaborazione con il Comune di Gubbio, gode del patrocinio scientifico dell’Isime, l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo e della Sami (Società degli Archeologi Medievisti Italiani) e dei patrocini istituzionali della Presidenza della Repubblica, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Umbria.
L’evento è sostenuto dal Comune di Gubbio, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dal Gruppo Azione Locale Alta Umbria (GAL Alta Umbria) dalla Camera di Commercio di Perugia, dalla Fondazione Giuseppe Mazzatinti, da Tecla, azienda di costruzioni in legno e da altri sponsor privati.

La RAI, Radio Televisione Italiana, è il media partner ufficiale con i canali tematici di Rai Storia e RAI Radio3.
Collaborano con la manifestazione anche il mensile Medioevo e tre siti web: Italia Medievale, impegnata nella promozione del patrimonio storico e artistico del Medioevo italiano, Feudalesimo e Libertà, fenomeno social di goliardia e satira politica e MediaEvi, pagina Facebook specializzata nell’analisi dei medievalismi.

Il programma completo dell’evento è disponibile sul sito ufficiale del Festival: www.festivaldelmedioevo.it
Sul sito anche tutti i dettagli e le convenzioni per l’alloggio.

© VIDEO: PERCEVAL ARCHEOSTORIA – RIPRODUZIONE RISERVATA

EVENTI / Auguri Modena! “Mutina Boica” celebra i 2200 anni dalla fondazione della città

FOTO: ©CHRONOEVENTI

Da giovedì 7 a domenica 10 settembre prende il via la nona edizione della rievocazione storica a cura di Crono Organizzazione Eventi realizzata in collaborazione con i Musei Civici di Modena nell’ambito del programma “Mutina Splendidissima”. Quest’anno la manifestazione è infatti dedicata all’anniversario della fondazione della colonia romana di Modena che, insieme a Parma e Reggio Emilia, festeggia i 2200 anni di vita. Tanti gli appuntamenti gratuiti presso il Parco Ferrari, i Musei Civici e il Novi Ark.

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Visitare accampamenti ricostruiti come in epoca romana, assistere a battaglie campali e giochi equestri, seguire lectio magistralis, didattiche, laboratori per adulti e bambini, oltre a grandi spettacoli di rievocazione storica e perfino cenare in una “Caupona Mutinensis”, la ricostruzione di un’antica osteria romana, con menù rielaborati ed attualizzati al gusto contemporaneo: questo e tanto altro sarà possibile nel corso della nona edizione di Mutina Boica che, dopo alcuni giorni di anteprima, da giovedì 7 intensifica la programmazioneper proseguire fino a domenica 10 settembre. Ad accesso libero e gratuito, la manifestazione si svolge presso l’area del Parco Ferrari e il Novi Ark di Modena ed è realizzata con il contributo del Comune di Modena e in partenariato con i Musei Civici, dove avrà luogo una lectio magistralis.

Ormai consolidatasi come una delle principali rievocazioni storiche di epoca romana a livello nazionale, Mutina Boica ha quest’anno come filo conduttore la fondazione della città che, nel 183 a.C. – a pochi anni di distanza dall’inizio della costruzione della via Emilia – venne istituita insieme alle altre colonie romane di Parma e Reggio. Tante le novità del 2017, innanzitutto la durata: per un anniversario “speciale” un’edizione unica, preceduta da alcune serate di anteprima, per un totale di dieci giorni di appuntamenti tra grandi spettacoli di rievocazione, conferenze, concerti, living history e una proposta davvero particolare, la “Caupona Mutinensis”. Inaugurata lo scorso fine settimana, è la ricostruzione di una osteria dell’antica Roma e, fino a domenica 10 settembre presso il Parco Ferrari, propone un menù storico romano ispirato alle ricette del tempo rivisitate e attualizzate dal maestro di cucina Vainer Graziosi: un’esperienza imperdibile, per passare una serata a tavola nell’antica Roma tra gustatioprima e secunda mensa o – meglio – antipasti, piatti principali e dessert.L’ingresso in Caupona è libero, dalle ore 19.30, e la consumazione obbligatoria: tutte le sere il menù storico si arricchisce di piatti del giorno sempre diversi e gli attori del Teatro Storico D’Azione, il progetto di Crono Organizzazione Eventi dedicato alla narrazione storica, offrono ai commensali dell’osteria la possibilità di acquistare a un prezzo simbolico le portate del “Menù dell’attore”, recitate al tavolo tra un piatto l’altro.

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Domani martedì 5 – per il penultimo giorno di appuntamenti in anteprima – alle ore 21.00 la Caupona ospita la conferenza “Viticoltura ed enologia in età romana”, con l’agronomo ed enologo Mauro Catena, in collaborazione con il Consorzio Marchi Storici del Lambrusco Modenese e, a seguire, “Discorso sul mito: Dionisio e il Vino”, con l’attore e narratore Vittorio Continelli, cantastorie moderno di miti antichi, che racconta di Dioniso e del suo culto in una serata dedicata alle uve, alla mitologia e al piacere.

Mercoledì 6 alle ore 21.30 si conclude l’anteprima di Mutina Boicacon lo spettacolo del ciclo “La storia in Scena”, con Vittorio Continelli e gli attori del Teatro Storico di Azione:“Historiae Mutinenses, Racconti Dalla Colonia”.I miti e gli eroi omerici accompagnano gli spettatori in una serata dedicata alla fondazione della colonia mentre le storie e i racconti dei primi mutinenses affiorano dalle pietre che sono giunte fino a noi.

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Prosegue anche quest’anno l’importante collaborazione con i Musei Civici, per cui alcuni appuntamenti avranno luogo presso Palazzo dei Musei e il Novi Ark: tra gli altri, sabato 9 settembre Marc Mayer Olivé, professore di Filologia Latina all’Università di Barcellona e Vicepresidente dell’Associazione Internazionale di Studi Classici tiene una lectio magistralis dal titolo “La prima Mutina, porta di Roma o città di frontiera?” (ore 17.00, Sala dell’Archeologia, Musei Civici). A seguire, al Parco Archeologico del Novi Ark, si potrà assistere al tradizionale arrivo del corteo storico (sempre sabato 9, ore 18.00). Nell’ambito della collaborazione con i Musei Civici avrà luogo anche la lectio magistralis di Giovanni Brizzi, ordinario dell’Università degli Studi di Bologna, che terrà l’approfondimento dal titolo “183 a.C. Annibale e Scipione, ultimo atto” (domenica 10, ore 17.00, Parco Ferrari). Al Parco Ferrari anche quest’anno saranno numerose le messe in scena di combattimenti tra gladiatori, come “Il mito delle origini: da Romolo e Remo alla fondazione di Mutina”,spettacolo di ricostruzione storica ideato da Fabio Ferretti, a cura di Crono Organizzazione Eventi (venerdì 8 e sabato 9, ore 22.00), oltre a “Ludus Mutinensis: i giochi gladiatori celebrano la nascita della colonia” e “Munera Gladiatoria”: gli spettacoli di ricostruzione storica e gladiatorii a cura di Ars Dimicandi, una delle più importanti scuole di gladiatura d’Italia e gruppo storico di fama internazionale, che ha anche partecipato al cast di grandi produzioni tv e cinematografiche, come il serial Rome-HBO e il kolossal “Ben Hur’”, remake della celebre pellicola del 1959 (rispettivamente sabato 9, ore 21.00 e domenica 10, ore 19.30). O, ancora, la grande battaglia campale con spettacolo di ricostruzione a cura di Crono Organizzazione Eventi “Mutina deducta est: La fondazione di Modena tra guerra e rito” (domenica 10, ore 18.00).

Non mancheranno poi altri interessanti approfondimenti, come “Mutina: l’alba dell’impero”, presentazione del romanzo di Gabriele Sorrentino (giovedì 7, ore 21.30, Caupona) e “Il sacro fuoco di Vesta”, il rito delle Vestali, a cura di Colonia Iulia Fanestris (sabato 9, ore 24.00 e domenica 10 ore 19.00). Mutina Boica propone poi quest’anno un ricco programma musicale, che prevede una serie di concerti con musica folk e celtica: da quello dei Belthane a quello degli Irish Five (giovedì 7 alle 21.00 e alle 22.30),da quello dei Micro Irish Band alla performance degli Emilian Pagan Folk (venerdì 8 alle 20.30 e alle 22.30) e dei Siegel Senones (sabato 9 alle 22.40), fino ai Drunken Sailor (domenica alle 21.30).

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E poi ben 10 stand gastronomici e 45 espositori del mercatino storico artigianale (che aprono i loro battenti giovedì e venerdì alle ore 18.00, sabato e domenica a partire dalle 12.00), i campi storici (sabato dalle ore 14.30 e domenica già alle 10.30) e, “Graffiti dell’antica Roma”: messaggi politici, dichiarazioni oscene e d’amore sui muri della Caupona, un’attività a pagamento, con registrazione all’Infopoint (venerdì 8 e sabato 9 dalle 19.00, domenica 10 dalle 19.20). Novità di quest’anno è anche il primo premio della Lotteria Mutina Boica: sostenendo la manifestazione si potrà vincere un soggiorno a Nīmes con ingresso a “Les Grand Jeux Romains”, un grandioso spettacolo storico all’interno dell’anfiteatro romano della splendida città francese e la cui estrazione sarà sabato 9 alle ore 22.30.

E, ancora, sessioni di archeologia sperimentale sulla lavorazione del vetro (sabato 9 alle ore 19.00) e del ferro (domenica 10 alle ore 16.45) e un ricco programma di attività, pensate anche per i più piccoli. Sabato e domenica si va dalle didattiche gratuite ai campi storici che, tra le altre, prevedono spiegazioni su l’arte del simposio tra i celti, la divinazione etrusca e la centuriazione romana, le armi dei celti e di Roma, i ferri del cerusico celtico, la filatura e tessitura della lana e l’alimentazione e panificazione tra i celti -oltre alla preparazione di ghiande missili – a “Gioca con la storia”, tanti laboratori per bambini a pagamento e su prenotazione presso l’Infopoint – che vanno dall’addestramento alla battaglia alla scherma celtica, dai giochi dell’antichità ai laboratori di scrittura, al battesimo della sella (info e prenotazioni: presso l’area cavalli).
Mutina Boica, che lo scorso anno ha superato le 40.000 presenze, è un’iniziativa di Crono Organizzazione Eventi, realizzata con il contributo del Comune di Modena, della Regione Emilia Romagna e dellaFondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con il Mibact. E’ organizzata in collaborazione con i Musei Civici di Modena all’interno del programma “Mutina Splendidissima” (www.mutinasplendidissima.it) che, a sua volta, fa  parte del più ampio progetto “2200 anni lungo la Via Emilia”, promosso dai Comuni di Modena, Parma e Reggio Emilia, dalle Soprintendenze Archeologiche di Bologna e Parma, dal Segretariato Regionale Beni, Attività culturali e Turismo, e dalla Regione Emilia – Romagna (www.2200anniemilia.it). La rievocazione è realizzata grazie al sostegno, tra gli altri, di BPER: BancaCoop Alleanza 3.0 e Villani Salumi – che, da anni, a valorizzazione delle iniziative del nostro territorio, contribuisce con una fornitura di prodotti utilizzati nell’ambito della manifestazione – e al coinvolgimento di oltre 30 associazioni di rievocazione italiane ed estere,composte da volontari e appassionati,impegnate nel programma culturale della manifestazione e degli spettacoli.

 

Per informazioni e dettagli sul programma:

EVENTI / Sentinum, grande successo per la rievocazione della Battaglia delle Nazioni

#EVENTI  Sentinum, grande successo per la rievocazione della Battaglia delle Nazioni

#ROMA #ARCHEOLOGIA #STORIA #SENTINUM #Rievocazionistoriche #AdPugnamParati #Sentino2016 #BattagliaDelleNazioni  #Sanniti #Celti

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SASSOFERRATO (AN) – Dal 29 al 31 luglio a Sassoferrato (An) si è tenuto il grande evento storico-rievocativo  “295 a.C. SENTINVM. La battaglia delle Nazioni”. La rievocazione storica dell’evento, a cura di AD PUGNAM PARATI, è stata introdotta davanti a un folto pubblico da un convegno, moderato da Vincenzo Moroni,  che ha visto la partecipazione della dott.ssa Elena Percivaldi, storica e saggista con l’intervento “Dalle “nazioni” alla nazione: Roma, una potenza in ascesa”; dell’ing.  Giuseppe Cascarino, presidente della “Decima Legio “, che ha parlato de “L’esercito romano alla Battaglia di Sentino”; del dott.  Gioal Canestrelli, presidente della Federazione Evropantiqva, sul tema “Galli e Sanniti: armamenti e tecniche d’ingaggio sul campo di battaglia di Sentinum”.

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(©Foto dei rispettivi autori)

Sabato e domenica il programma ha visto invece due giorni di grande cultura e spettacolo presso il Parco Archeologico di Sentinum con la ricostruzione (grazie all’ottimo livello dei molti gruppi storici presenti, provenienti da tutta Italia)  degli accampamenti militari di Romani, Galli e Sanniti, percorsi didattici e visite guidate, dimostrazioni di tiro con arco e frombola, spettacoli, presentazioni di libri (“I Celti e l’Arte della Guerra, dal V al I secolo a.C.” di Gioal Canestrelli), addestramento delle truppe, e infine la rievocazione della grande battaglia campale. Sempre domenica, alle 16, Emanuele Viotti ha tenuto una conferenza su “Decio Mure e il rito della Devotio”, chiarendo i presupposti, le motivazioni e le conseguenze del sacrificio del console romano, episodio che ha contribuito alla decisiva vittoria dei Romani. Il testo della conferenza è disponibile qui.

La manifestazione è stata coronata da grande successo di pubblico (si calcolano 5.000 presenze) ed è stata ampiamente ripresa dai media. L’appuntamento, anticipano gli organizzatori, sarà per l’anno prossimo con una seconda edizione ancora più ricca e appassionante.

Per informazioni: sentinum@tiscali.it

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Benevento, quattro giorni alla scoperta dei Longobardi nella nuova edizione della Contesa di Sant’Eliano

cBENEVENTO – Rivivere le vicende e le suggestioni del ducato di Benevento: anche quest’anno sarà possibile in occasione quinta edizione di Benevento Longobarda curata dall’omonima associazione, il ciclo eventi incentrati sulla figura di Arechi II, ultimo duca e primo principe, a cui sono legati alcuni avvenimenti fondamentali per la storia della città. Dal 23 al 26 giugno andrà dunque in scena la Contesa di Sant’Eliano, che ricorda un importante episodio storico: il recupero nel 763, da parte del gastaldo di Arechi II, delle reliquie del martire Eliano che si trovavano a Bisanzio. Giunte in città, furono contese tra le Fare cittadine, che volevano aggiudicarsi i benefici derivanti dalla loro custodia. La Contesa ripropone questo “scontro” fra Fare tra gare di forza, coraggio e destrezza: la Fara che avrà ottenuto il maggior numero di vittorie godrà del privilegio di custodire le reliquie del santo per un anno, fino alla prossima contesa.

Il programma degli eventi, come sempre molto ricco di attività per grandi e piccini, prevede oltre ai vari Palii numerosi concerti, spettacoli, visite guidate nei monumenti. La parte didattica è garantita dalla presenza di banchi dedicati alla vita quotidiana e curati dai vari gruppi di rievocazione presenti: Benevento Longobarda, Tempora Medievalis, Fortebraccio Veregrense, Gens Langobardorum, Vita Antiqua. La novità di quest’anno sarà però il ciclo di conferenze di approfondimento culturale e scientifico, intitolato “I Longobardi nel Mezzogiorno: una storia da riscoprire”.

Gli incontri, curati dalla medievista Elena Percivaldi, si terranno nella Chiesa del SS. Salvatore. Giovedì protagonista sarà il grande storico dei longobardi, Paolo Diacono, la cui vicenda umana e culturale sarà ripercorsa nella conferenza “Da Cividale a Montecassino: sulle tracce di Paolo Diacono” con la partecipazione del francescano p. Luigi Carillo.

Venerdì si terranno incontri dedicati a  “Benevento tra Longobardi e Normanni: alla ricerca di un’identità”, con la presenza di specialisti quali Claudio Azzara, Marcello Rotili e Tommaso Indelli. L’evento sarà seguito da un concerto e dalla presentazione del dossier sul complesso di Santa Sofia, patrimonio UNESCO, pubblicato proprio su questo numero di “Medioevo”: interverrà anche il direttore del mensile, Andreas Steiner.

Sabato sarà invece la volta di “Lo Scrigno del Tempo: i tesori dei Longobardi”, in cui l’editore Enrico Chigioni illustrerà il suo progetto di edizione di alcuni facsimili di manoscritti longobardi tra cui il Codice Cavense 4 di Cava de’ Tirreni, che contiene tra gli altri testi legislativi l’Editto di Rotari.

Infine domenica ci sarà un focus sulla vita quotidiana al tempo dei longobardi: a mostrarne i vari aspetti, dall’abbigliamento all’armamento, dalla scrittura alla medicina, saranno ancora una volta i rievocatori.

Altra novità è costituita dai concerti che si svolgeranno all’interno della Chiesa di Santa Sofia, tra cui il concerto-conferenza sul Canto Sacro curato da Mario Iadanza, Luigi Carillo e Tetyana Shyshnyak, che inaugurerà la rassegna. Altro appuntamento da non perdere sarà la drammatizzazione dei carmi sepolcrali dei principi longobardi della Cattedrale di Benevento, che si svolgerà nel Museo Diocesano (Pseudocripta del Duomo), con una conferenza a cura di don Mario Iadanza e Marina Maio, letture a cura di Giuseppe Vallone e musiche di Anna Cefalo.

Infine, grande appuntamento sarà quello della rievocazione del Matrimonio di Arechi e Adelperga, che verrà realizzata dapprima all’interno di Santa Sofia per le telecamere di Rai Storia e poi per tutto il pubblico sul sagrato della Chiesa e in corteo fino a Piazza Castello.

Come ogni anno, Piazza Castello diventerà un piccolo villaggio longobardo, con accampamento militare, campo di tiro, banchi didattici e centinaia di figuranti e rievocatori che riporteranno in vita il Ducato di Benevento.

La manifestazione è organizzata interamente senza fondi pubblici e sostenuta tramite crowdfunding.

Per informazioni, aggiornamenti e programma completo: http://www.beneventolongobarda.it

 

 


PROGRAMMA  UFFICIALE

Giovedì 23 giugno 2016

 ore 17.00 Piazza Castello

Apertura banchi didattici di archeologia sperimentale

a cura dell’Associazione Benevento Longobarda, Tempora Medievalis e Compagnia della Stella

banchi presenti: Banco della Scrittura Beneventana, Banco della Tessitura e della Tintura, Banco delle Armi, Banco dell’Arcaio con annesso Campo di Tiro con Arco Storico, Banco del Conio (coniatura a freddo della Tremisse di Arechi II).

 

ore 18.00  Chiesa del SS Salvatore

Presentazione della manifestazione

Con Alessio Fragnito, fondatore e presidente di Benevento Longobarda

Elena Percivaldi, medievista e scrittrice, Perceval Archeostoria

 

ore 18.30 Chiesa del SS Salvatore

Da Cividale a Montecassino, sulle orme di Paolo Diacono.

Incontro con Padre Luigi Carillo ed Elena Percivaldi

I due relatori ripercorreranno la vita e le opere del grande intellettuale, scrittore, poeta nonché celebre storico dei Longobardi. Nativo di Cividale del Friuli, Paolo viaggiò molto in tutta la penisola, soggiornò presso la corte di Carlo Magno (da cui si recò per chiedere la liberazione del fratello catturato dai Franchi durante una rivolta, fuggendo poi dopo averla ottenuta), fu precettore di Adelperga, figlia di re Desiderio e sposa di Arechi II di Benevento, alla quale dedicò un Carme e un’opera storica. Morì infine monaco a Montecassino nel 799 dopo essere stato tra i protagonisti della cosiddetta “rinascenza carolingia” e aver contribuito a eternare le memorie storiche della sua gente, di cui è oggi considerato testimone principale e imprescindibile.

 

ore 19.30 partenza da Piazza Castello

Che Barba Lunga che hai!!!

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Spettacolo itinerante per bambini e adulti, cani e gatti, Longobardi e non; che con un po’ di ironia e tanta ingenuità cerca di ritrovare e rappresentare le origini mitiche dei Longobardi. Districandosi tra divinità pigrone dai nomi strani e durissimi combattimenti al penultimo sangue.

 

ore 20.30 partenza da Piazza Castello

Incantesimi e Realtà

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Percorso turistico emozionale a cura di Verehia

 

ore 20.30 Chiesa di Santa Sofia

O Viriditas. Il Canto Sacro dai longobardi beneventani a Hildegarda di Bingen.

Conferenza a cura di don Mario Iadanza, direttore della Biblioteca Arcivescovile di Benevento e Padre Luigi Carillo, medievista

Repertorio di Antifone eseguite da Padre Luigi Carillo e Tetyana Shyshnyak

Una conferenza-concerto che partendo dalla nascita ed evoluzione del canto beneventano ci farà scoprire le magnifiche sonorità regalate dalla Chiesa di Santa Sofia e ci accompagnerà in un viaggio nel tempo e nella musica dai longobardi beneventani fino alla figura di Hildegarda di Bingen, innovatrice del canto sacro e autrice di splendide antifone.

 

ore 20.30 Piazza Castello

Cena medievale in costume

Ai partecipanti verrà fornito un costume ed il menù sarà rigorosamente altomedievale.

(solo su prenotazione a info@beneventolongobarda.it – numero limitato)

 

ore 21.00 partenza da Piazza Castello

Che Barba Lunga che hai!!!

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Spettacolo itinerante per bambini e adulti, cani e gatti, Longobardi e non; che con un po’ di ironia e tanta ingenuità cerca di ritrovare e rappresentare le origini mitiche dei Longobardi. Districandosi tra divinità pigrone dai nomi strani e durissimi combattimenti al penultimo sangue.

 

ore 21.30 Piazza Castello

Palio dei Balestrieri

Prima Gara della Contesa

Nell’anno del signore 763 il prode galstaldo Gualtari si recò a Bisanzio per ordine del Duca  Arechi II e tornò a Benevento con le sacre reliquie del Martire Eliano, uno dei famosi Santi Quaranta Martiri di Sebaste. Da allora le Fare cittadine se le contendono al fine di garantirsi le sue proprietà benefiche. Lo scorso anno le Reliquie furono vinte dalla Fara del Duca, che per questo non può partecipare alla Contesa.

La Prima Gara, ovvero il Palio dei Balestrieri, consiste in una serie di prove con diversi tipi di bersaglio, con difficoltà crescente ed eliminazione graduale dei contendenti. Ogni Fara potrà schierare 3 balestrieri.

 

ore 22.00 Piazza Castello

Historia Langobardorum

Spettacolo di ombre a cura di Angelo Miraglia

Uno spettacolo di ombre che racconterà la storia dell’arrivo dei Longobardi in Italia, la discesa a Benevento, la costruzione della chiesa di Santa Sofia e la deposizione nella chiesa delle reliquie di Sant’Eliano di cui si narreranno le gesta. La tecnica delle ombre e del racconto animato è presentato per la prima volta.

 

ore 22.30 Piazza Castello

Il Finto Speziale

Spettacolo di Commedia dell’Arte. Regia di Giuseppe Vallone

Un gradevole intermezzo teatrale improntato sui canoni della commedia dell’arte. C’è la figura del servo e del giovane innamorato, del padre severo e della sorella attenta e furba, della fanciulla contesa da due pretendenti…ma come in tutte le commedie brillanti il giocoso lieto fine è assicurato. Il tutto adattato al periodo longobardo

 

 Venerdì 24 giugno

ore 10.30 partenza da Piazza Castello

#scopriamobenevento

(evento a prenotazione obbligatoria)

Percorso turistico emozionale a cura di Verehia

 

Ore 11.30 Chiesa del SS Salvatore

Benevento e i Longobardi

Incontro con Marcello Rotili (Seconda Università di Napoli).

Modera: Elena Percivaldi.

Marcello Rotili, docente di Storia ed Archeologia medievale presso la Seconda Università di Napoli è universalmente considerato uno dei massimi esperti della Langobardia Minor e dei longobardi in generale, a cui ha dedicato decenni di studi e di scavi.

 

ore 16.00 Piazza Castello

Apertura dei banchi didattici di archeologia sperimentale

a cura di Benevento Longobarda, Tempora Medeivalis e Compagnia della Stella

banchi presenti: Banco della Scrittura Beneventana, Banco della Tessitura e della Tintura, Banco delle Armi, Banco dell’Arcaio con annesso Campo di Tiro con Arco Storico, Banco del Conio (coniatura a freddo della Tremisse di Arechi II).

 

ore 17.00 Chiesa del SS Salvatore

Benevento tra Longobardi e Normanni

Tavola rotonda con Claudio Azzara (Università di Salerno) e  Tommaso Indelli (Università di Salerno). Modera: Elena Percivaldi.

I relatori illustreranno le caratteristiche dell’occupazione longobarda nel Mezzogiorno con particolare riferimento al Ducato di Benevento, e la sua importanza per la storia locale. Si esamineranno anche le testimonianze che hanno lasciato nell’arte figurativa e nella cultura locale, nella memoria e nell’immaginario collettivo, fino al tramonto avvenuto con l’avvento dei Normanni. Moderato sempre da Elena Percivaldi, l’incontro si chiuderà con la presentazione di due importanti novità editoriali: Il tramonto della Langobardìa minor. I principati di Pandolfo Capodiferro e Guaimario IV (X- XI sec.) dello stesso Indelli (Editrice Gaia, 2015) e I Longobardi, del prof. Azzara (Il Mulino, 2015).

 

ore 18.00 partenza da Piazza Castello

Sulle Tracce dei Longobardi

(evento a prenotazione obbligatoria)

Percorso turistico emozionale a cura di Verehia

 

ore 18.00 Chiesa del SS Salvatore

Dossier Santa Sofia

Presentazione del dossier su Santa Sofia pubblicato sul numero di giugno della rivista MedioEvo, prestigioso mensile di divulgazione, con la presenza del direttore Andreas Steiner

 

ore 18.30 Museo Diocesano (Duomo)

I Longobardi e la Cattedrale

Drammatizzazione dei carmi sepolcrali dei principi longobardi della Cattedrale di Benevento.

Conferenza a cura di don Mario Iadanza e Marina Maio.

Letture a cura di Giuseppe Vallone. Musiche di Anna Cefalo.

Nello splendido scenario della pseudocripta del Duomo, Mario Iadanza e Marina Maio illustreranno la storia nascosta della cattedrale e il suo rapporto con i principi longobardi, sepolti nel cosiddetto “paradiso” e a cui sono dedicati carmi che verranno interpretati da Giuseppe Vallone con l’accompagnamento di Arpa celtica a cura di Anna Cefalo

 

ore 19.30 partenza da Piazza Castello

Che Barba Lunga che hai!!!

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Spettacolo itinerante per bambini e adulti, cani e gatti, Longobardi e non; che con un po’ di ironia e tanta ingenuità cerca di ritrovare e rappresentare le origini mitiche dei Longobardi. Districandosi tra divinità pigrone dai nomi strani e durissimi combattimenti al penultimo sangue.

 

ore 20.30 Chiesa di Santa Sofia

Winileod in concerto

Progetto di Archeologia Sperimentale Musicale

I Winileod (parola germanica che significa canti amici o canti popolari) sono il progetto nato nel 2014 di “archeologia sperimentale musicale” della compagnia Fortebraccio Veregrense. Il gruppo si ripropone di ricercare, esplorare e ricostruire la musica altomedievale, riproponendo brani soprattutto di natura popolare/profana, attingendo dalla tradizione orale, dai manoscritti, dall’epica, utilizzando e anche in parte realizzando repliche degli strumenti dell’epoca giunti fino a noi tramite reperti (Lira di Trossingern e Sutton Hoo, flauti di osso), iconografia (citola carolingia , crotta gallese, gemshorn ed altri).

 

 ore 20.30 partenza da Piazza Castello

Incantesimi e Realtà

(evento a prenotazione obbligatoria)

Percorso turistico emozionale a cura di Verehia (prenotazione obbligatoria)

 

ore 21.00 partenza da Piazza Castello

Che Barba Lunga che hai!!!

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Spettacolo itinerante per bambini e adulti, cani e gatti, Longobardi e non; che con un po’ di ironia e tanta ingenuità cerca di ritrovare e rappresentare le origini mitiche dei Longobardi. Districandosi tra divinità pigrone dai nomi strani e durissimi combattimenti al penultimo sangue.

 

ore 21.00 Piazza Castello

Palio degli Arcieri

Seconda Gara della Contesa

Nell’anno del signore 763 il prode galstaldo Gualtari si recò a Bisanzio per ordine del Duca  Arechi II e tornò a Benevento con le sacre reliquie del Martire Eliano, uno dei famosi Santi Quaranta Martiri di Sebaste. Da allora le Fare cittadine se le contendono al fine di garantirsi le sue proprietà benefiche. Lo scorso anno le Reliquie furono vinte dalla Fara del Duca, che per questo non può partecipare alla Contesa.

La Seconda Gara, ovvero il Palio degli Arcieri, consiste in una serie di prove con diversi tipi di bersaglio, con difficoltà crescente ed eliminazione graduale dei contendenti. Ogni Fara potrà schierare 4 arcieri.

 

ore 22.00 Piazza Castello

Historia Langobardorum

Spettacolo di ombre a cura di Angelo Miraglia

Uno spettacolo di ombre che racconterà la storia dell’arrivo dei Longobardi in Italia, la discesa a Benevento, la costruzione della chiesa di Santa Sofia e la deposizione nella chiesa delle reliquie di Sant’Eliano di cui si narreranno le gesta. La tecnica delle ombre e del racconto animato è presentato per la prima volta.

 

dalle ore 22.00 ogni 15 minuti Piazza Castello

Le Giullarate

Sketch di Commedia dell’Arte. Regia di Massimiliano Fini ed Elena Cuoco

Attrici e attori beneventani alle prese con piccole commedie, brevi ma intense, tratte dalla tradizione giullaresca, da Boccaccio e dalla creatività locale.

 

ore 22.30 Piazza Castello

Emian Pagan Folk

Concerto di musica medievale

Gli Emian Pagan Folk sono da anni la colonna sonora ufficiale della rievocazione. Tra brani medievali e sonorità celtiche dell’antica tradizione pagana, gli Emian arricchiscono le serate con il proprio particolarissimo repertorio. Gli Emian sono: Aianna Egan (arpa irlandese, voce)  Emain Druma (percussioni, violino, flauti, ghironda, santur, voce), Rohan (basso, bouzouki irlandese, tin whistle, cori), Máirtín Killian (batteria e percussioni, chitarra, cori)

 

Sabato 25 giugno

 ore 10.30 partenza da Piazza Castello

#scopriamobenevento

(evento a prenotazione obbligatoria)

Percorso turistico emozionale a cura di Verehia

 

dalle 11.00 alle 13.00

apertura straordinaria della Chiesa del SS Salvatore per visite

 

ore 16.00 Piazza Castello

Apertura dei banchi didattici di archeologia sperimentale

a cura di Benevento Longobarda, Tempora Medievalis, Fortebraccio Veregrense, Gens Langobardorum, Vita Antiqua

banchi presenti: Banco della Scrittura Beneventana, Banco della Tessitura e della Tintura, Banco delle Armi, Banco dell’Arcaio con annesso Campo di Tiro con Arco Storico, Banco del Conio (coniatura a freddo della Tremisse di Arechi II), Banco dell’Ingeniarus (con trabucco e riproduzione in scala di macchine d’assedio), Banco dell’Armaiolo, Banco del Coramaio (lavorazione cuoio), Banco del Barattier (giochi storici), Banco del Musivarius (realizzazione mosaici), Alimentazione, scene di vita quotidiana.

 

ore 17.00 Chiesa del SS Salvatore

Presentazione del progetto Lo Scrigno del Tempo: i tesori dei longobardi. 

Con Claudio Azzara, Enrico Chigioni, Elena Percivaldi.

Enrico Chigioni illustrerà il suo progetto di edizione di alcuni facsimili di manoscritti Longobardi tra cui il Codice Cavense 4 di Cava de’ Tirreni, che contiene tra gli altri testi legislativi anche l’Editto di Rotari.

 

ore 17.30 partenza da Piazza Castello

Che Barba Lunga che hai!!!

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Spettacolo itinerante per bambini e adulti, cani e gatti, Longobardi e non; che con un po’ di ironia e tanta ingenuità cerca di ritrovare e rappresentare le origini mitiche dei Longobardi. Districandosi tra divinità pigrone dai nomi strani e durissimi combattimenti al penultimo sangue.

 

ore 18.00 partenza da Piazza Castello

Sulle Tracce dei Longobardi

(evento a prenotazione obbligatoria)

Percorso turistico emozionale a cura di Verehia

 

ore 18.30 partenza da Piazza Castello

Che Barba Lunga che hai!!!

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Spettacolo itinerante per bambini e adulti, cani e gatti, Longobardi e non; che con un po’ di ironia e tanta ingenuità cerca di ritrovare e rappresentare le origini mitiche dei Longobardi. Districandosi tra divinità pigrone dai nomi strani e durissimi combattimenti al penultimo sangue.

 

ore 19.00 Corso Garibaldi

Corteo storico e Palio dei Servanti

Terza gara della Contesa

Nell’anno del signore 763 il prode galstaldo Gualtari si recò a Bisanzio per ordine del Duca  Arechi II e tornò a Benevento con le sacre reliquie del Martire Eliano, uno dei famosi Santi Quaranta Martiri di Sebaste. Da allora le Fare cittadine se le contendono al fine di garantirsi le sue proprietà benefiche. Lo scorso anno le Reliquie furono vinte dalla Fara del Duca, che per questo non può partecipare alla Contesa.

La Terza Gara, ovvero il Palio Servanti, consiste in una gara di tiro alla fune a cui partecipano piccoli e grandi, che si svolge lungo il Corso Garibaldi tra Piazza Castello e Santa Sofia. La gara avverrà al termine del corteo storico che partirà da Piazza Castello e raggiungerà Santa Sofia, dove verrà celebrata un’Ordalia.

 

ore 20.30 Corso Garibaldi

Giullarate in bilico

Spettacolo di giocoleria di Pierluigi Ricciardi

Uno spettacolo per grandi e piccini, in cui il pubblico diventa protagonista e tutta la famiglia si diverte  senza smettere mai di sorridere.

 

ore 20.30 partenza da Piazza Castello

Incantesimi e Realtà

(evento a prenotazione obbligatoria)

Percorso turistico emozionale a cura di Verehia

 

ore 20.30 Chiesa di Santa Sofia

Dai Longobardi al Viceregno Spagnolo degli Aragona 

un tuffo nel mare della musica dell’Europa Mediterranea 

Gli Odor Rosae Musices (Fabio Anti, Maddalena D’Amicis, Francesco Recchiuto, Vincenzo Vitti) presenteranno il seguente repertorio eseguito con strumenti musicali del periodo:

Bari XI-XII sec. – Sequentia Sancte Nicholaus

Laudario di Cortona XIV sec – Laude Novella

Cantigas de Santa Maria – XIII sec – Quen a Omagen

Grottaglie XIV-XV sec. – Lu ruagnu

Llibre Vermell – Stella Splendens

Tradizionale Grottaglie XIV-XV sec. – Innu a lla Matonna t’lu carmunu

Le Manucsrit du Roi c.a. 1270-1320 – Estampida

Guillaume de Machaut (1300-1377) – Ballada

Cancionero de Palacio XV-XVI sec. – Reina Madre de Dios

Cancionero de Palacio XV-XVI sec. – (Danza, para instrumentos) F. De La Torre

Cancionero de Palacio XV-XVI sec. – Adoramos Te Señor

Cancioneiro del Duca di Calabria (Uppsala) – Venetia 1556 – Riu riu chiu

Cancioneiro del Duca di Calabria (Uppsala) – Venetia 1556 – No la devemos dormir

 

ore 21.00 partenza da Piazza Castello

Che Barba Lunga che hai!!!

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Spettacolo itinerante per bambini e adulti, cani e gatti, Longobardi e non; che con un po’ di ironia e tanta ingenuità cerca di ritrovare e rappresentare le origini mitiche dei Longobardi. Districandosi tra divinità pigrone dai nomi strani e durissimi combattimenti al penultimo sangue.

 

Ore 21.30 Piazza Castello

Palio degli Armigeri

Quarta gara della Contesa

Nell’anno del signore 763 il prode galstaldo Gualtari si recò a Bisanzio per ordine del Duca  Arechi II e tornò a Benevento con le sacre reliquie del Martire Eliano, uno dei famosi Santi Quaranta Martiri di Sebaste. Da allora le Fare cittadine se le contendono al fine di garantirsi le sue proprietà benefiche. Lo scorso anno le Reliquie furono vinte dalla Fara del Duca, che per questo non può partecipare alla Contesa.

La Quarta Gara, ovvero il Palio dei Balestrieri, si svolgerà sul palco di Piazza Castello e consiste in una serie di prove di abilità, forza e destrezza nelle quali saranno impegnati gli armigeri meno nobili: tiro con l’ascia, combattimenti con picca corta, lancia, spada e scudo.

 

ore 22.00 Piazza Castello

Historia Langobardorum

Spettacolo di ombre a cura di Angelo Miraglia

Uno spettacolo di ombre che racconterà la storia dell’arrivo dei Longobardi in Italia, la discesa a Benevento, la costruzione della chiesa di Santa Sofia e la deposizione nella chiesa delle reliquie di Sant’Eliano di cui si narreranno le gesta. La tecnica delle ombre e del racconto animato è presentato per la prima volta.

 

dalle ore 22.00 ogni 15 minuti Piazza Castello

Le Giullarate

Sketch di Commedia dell’Arte. Regia di Massimiliano Fini ed Elena Cuoco

Attrici e attori beneventani alle prese con piccole commedie, brevi ma intense, tratte dalla tradizione giullaresca, da Boccaccio e dalla creatività locale.

 

ore 22.30 Piazza Castello

Giullarate in bilico

Spettacolo di giocoleria di Pierluigi Ricciardi

Uno spettacolo per grandi e piccini, in cui il pubblico diventa protagonista e tutta la famiglia si diverte  senza smettere mai di sorridere.

 

ore 23.00 Piazza Castello

Emian Pagan Folk

Concerto di musica medievale

Gli Emian Pagan Folk sono da anni la colonna sonora ufficiale della rievocazione. Tra brani medievali e sonorità celtiche dell’antica tradizione pagana, gli Emian arricchiscono le serate con il proprio particolarissimo repertorio. Gli Emian sono: Aianna Egan (arpa irlandese, voce)  Emain Druma (percussioni, violino, flauti, ghironda, santur, voce), Rohan (basso, bouzouki irlandese, tin whistle, cori), Máirtín Killian (batteria e percussioni, chitarra, cori)

 

Domenica 26 giugno

 ore 10.30 partenza da Piazza Castello

#scopriamobenevento

(evento a prenotazione obbligatoria)

Visita guidata a cura di Verehia

 

dalle 11.00 alle 13.00

apertura straordinaria della Chiesa del SS Salvatore per visite

 

ore 12.00 Piazza Santa Sofia, Corso Garibaldi, Piazza Castello

Rievocazione storica del Matrimonio di Arechi e Adelperga

L’Associazione Benevento Longobarda, insieme a Gens Langobardourm e Fortebraccio Veregrense metterà in scena il matrimonio tra Arechi II e la principessa Adelperga, fiagliaa del Re Desiderio, celebrato nel 758 a Benevento, alla presenza di Paolo Diacono e dei maggiori arimanni d’Italia. La rievocazione verrà ripresa dalla telecamere per la realizzazione di un documentario per Rai Storia.

 

dalle 13 alle 16 pranzo medievale (prenotazione obbligatoria)

 

ore 15.00 Piazza Castello

Laboratorio di Tiro con l’Arco

 

ore 16.00 Piazza Castello

Apertura banchi didattici di archeologia sperimentale

a cura di Benevento Longobarda, Tempora Medievalis, Fortebraccio Veregrense, Gens Langobardorum, Vita Antiqua

banchi presenti: Banco della Scrittura Beneventana, Banco della Tessitura e della Tintura, Banco delle Armi, Banco dell’Arcaio con annesso Campo di Tiro con Arco Storico, Banco del Conio (coniatura a freddo della Tremisse di Arechi II), Banco dell’Ingeniarus (con trabucco e riproduzione in scala di macchine d’assedio), Banco dell’Armaiolo, Banco del Coramaio (lavorazione cuoio), Banco del Barattier (giochi storici), Banco del Musivarius (realizzazione mosaici), Alimentazione, scene di vita quotidiana.

 

ore 16.30 partenza da Piazza Castello

Che Barba Lunga che hai!!!

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Spettacolo itinerante per bambini e adulti, cani e gatti, Longobardi e non; che con un po’ di ironia e tanta ingenuità cerca di ritrovare e rappresentare le origini mitiche dei Longobardi. Districandosi tra divinità pigrone dai nomi strani e durissimi combattimenti al penultimo sangue.

 

ore 17.00  Chiesa del SS Salvatore

La vita quotidiana al tempo dei longobardi

Incontro con Elena Percivaldi, Benevento Longobarda, Fortebraccio Veregrense, Gens Langobardorum

I gruppi storici presenti alla manifestazione mostreranno i vari aspetti della vita quotidiana, civile e militare dei longobardi, dall’abbigliamento all’armamento, dalla scrittura alla medicina. Con Benevento Longobarda, Tempora Medievalis, Fortebraccio Veregrense, Gens Langobardorum.

 

ore 17.30 partenza da Piazza Castello

Che Barba Lunga che hai!!!

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Spettacolo itinerante per bambini e adulti, cani e gatti, Longobardi e non; che con un po’ di ironia e tanta ingenuità cerca di ritrovare e rappresentare le origini mitiche dei Longobardi. Districandosi tra divinità pigrone dai nomi strani e durissimi combattimenti al penultimo sangue.

 

ore 18.00 partenza da Piazza Castello

Sulle Tracce dei Longobardi

(evento a prenotazione obbligatoria)

Percorso turistico emozionale a cura di Verehia

 

ore 18.30 Corso Garibaldi

Corteo storico e Palio dei Cavalieri

Quinta Gara della Contesa

Nell’anno del signore 763 il prode galstaldo Gualtari si recò a Bisanzio per ordine del Duca  Arechi II e tornò a Benevento con le sacre reliquie del Martire Eliano, uno dei famosi Santi Quaranta Martiri di Sebaste. Da allora le Fare cittadine se le contendono al fine di garantirsi le sue proprietà benefiche. Lo scorso anno le Reliquie furono vinte dalla Fara del Duca, che per questo non può partecipare alla Contesa.

La Quinta Gara è senza dubbio la più spettacolare: i nobili Cavalieri (uno per ogni Fara concorrente), si affrontano in tre prove a difficoltà crescente quali la Corsa all’Anello, il Lancio del Giavellotto, la Corsa al Velluto. Il Palio dei Cavalieri si effettuerà al termine del Corteo Storico che partirà da Piazza Castello.

 

ore 19.30 partenza da Piazza Castello

Che Barba Lunga che hai!!!

(spettacolo a prenotazione obbligatoria)

Spettacolo itinerante per bambini e adulti, cani e gatti, Longobardi e non; che con un po’ di ironia e tanta ingenuità cerca di ritrovare e rappresentare le origini mitiche dei Longobardi. Districandosi tra divinità pigrone dai nomi strani e durissimi combattimenti al penultimo sangue.

 

ore19.30 Corso Garibaldi

Giullarate in bilico

Spettacolo di giocoleria di Pierluigi Ricciardi

Uno spettacolo per grandi e piccini, in cui il pubblico diventa protagonista e tutta la famiglia si diverte  senza smettere mai di sorridere.

 

ore 20.00 Piazza Castello

Il Finto Speziale  

Spettacolo di Commedia dell’Arte. Regia di Giuseppe Vallone

Un gradevole intermezzo teatrale improntato sui canoni della commedia dell’arte. C’è la figura del servo e del giovane innamorato, del padre severo e della sorella attenta e furba, della fanciulla contesa da due pretendenti…ma come in tutte le commedie brillanti il giocoso lieto fine è assicurato. Il tutto adattato al periodo longobardo

 

ore 20.30 partenza da Piazza Castello

Incantesimi e realtà

(evento a prenotazione obbligatoria)

Percorso turistico emozionale a cura di Verehia

 

ore 20.30 Chiesa di Santa Sofia 

Dai Longobardi al Viceregno Spagnolo degli Aragona

un  tuffo nel mare della musica  dell’Europa Mediterranea 

Gli Odor Rosae Musices (Fabio Anti, Maddalena D’Amicis, Francesco Recchiuto, Vincenzo Vitti) presenteranno il seguente repertorio eseguito con strumenti musicali del periodo:

Bari XI-XII sec. – Sequentia Sancte Nicholaus

Laudario di Cortona XIV sec – Laude Novella

Cantigas de Santa Maria – XIII sec – Quen a Omagen

Grottaglie XIV-XV sec. – Lu ruagnu

Llibre Vermell – Stella Splendens

Tradizionale Grottaglie XIV-XV sec. – Innu a lla Matonna t’lu carmunu

Le Manucsrit du Roi c.a. 1270-1320 – Estampida

Guillaume de Machaut (1300-1377) – Ballada

Cancionero de Palacio XV-XVI sec. – Reina Madre de Dios

Cancionero de Palacio XV-XVI sec. – (Danza, para instrumentos) F. De La Torre

Cancionero de Palacio XV-XVI sec. – Adoramos Te Señor

Cancioneiro del Duca di Calabria (Uppsala) – Venetia 1556 – Riu riu chiu

Cancioneiro del Duca di Calabria (Uppsala) – Venetia 1556 – No la devemos dormir

 

ore 21.00 Piazza Castello

Historia Langobardorum

Spettacolo di ombre a cura di Angelo Miraglia

Uno spettacolo di ombre che racconterà la storia dell’arrivo dei Longobardi in Italia, la discesa a Benevento, la costruzione della chiesa di Santa Sofia e la deposizione nella chiesa delle reliquie di Sant’Eliano di cui si narreranno le gesta. La tecnica delle ombre e del racconto animato è presentato per la prima volta.

 

dalle ore 21.00 ogni 15 minuti Piazza Castello

Le Giullarate

Sketch di Commedia dell’Arte. Regia di Massimiliano Fini ed Elena Cuoco

Attrici e attori beneventani alle prese con piccole commedie, brevi ma intense, tratte dalla tradizione giullaresca, da Boccaccio e dalla creatività locale.

 

ore 21.30 Piazza Castello

Giullarate in bilico

Spettacolo di giocoleria di Pierluigi Ricciardi

Uno spettacolo per grandi e piccini, in cui il pubblico diventa protagonista e tutta la famiglia si diverte  senza smettere mai di sorridere.

 

ore 22.00 Piazza Castello

Palio degli Arimanni e proclamazione della Fara vincitrice

Ultima e definitiva Gara della Contesa

Nell’anno del signore 763 il prode galstaldo Gualtari si recò a Bisanzio per ordine del Duca  Arechi II e tornò a Benevento con le sacre reliquie del Martire Eliano, uno dei famosi Santi Quaranta Martiri di Sebaste. Da allora le Fare cittadine se le contendono al fine di garantirsi le sue proprietà benefiche. Lo scorso anno le Reliquie furono vinte dalla Fara del Duca, che per questo non può partecipare alla Contesa.

Lo scontro finale tra la Fare vedrà combattere i più nobili degli Arimanni, armati di corazza lamellare, elmo, spada e scudo e si affronteranno in duelli spettacolari ma senza spargimento di sangue. Ogni Fara potrà schierare 3 Arimanni, i quali si affronteranno in 3 gironi di pari livello. Il Palio, come da tradizione, decreterà la Fara vincitrice dell’edizione 2016

 

ore 23.00 Piazza Castello

La Compagnia del Cervo Bianco

Concerto itinerante di musica medievale

La Fara vincitrice festeggerà con l’accompagnamento musicali di uno dei più importanti e filologici gruppi musicali medievali della Campania. Il concerto, itinerante, seguirà i vincitori della Contesa nella loro sfilata in Piazza Castello.

Weekend nella storia: alla Spezia torna il Paleofestival

LA SPEZIA – Un fine settimana tutto dedicato all’archeologia e alla storia, protagonisti soprattutto i bambini. Sabato 21 e domenica 22 maggio, dalle ore 15.30 alle 20.00,  il Museo del Castello di San Giorgio della Spezia ospiterà una nuova edizione del Paleofestival. Nel Parco del Cavalieri e sulle terrazze del castello, archeologi e archeotecnici daranno la possibilità a grandi e piccini di avvicinarsi alla preistoria e alle antiche civiltà grazie a laboratori, pensati per i più piccoli ma – ed è la novità di quest’anno – attrattivi anche per gli adulti.  Sarà  dunque possibile imparare il procedimento per l’accensione del fuoco, l’utilizzo delle armi da getto per la caccia, la fusione dei metalli, la realizzazione di collane con le conchiglie e con la steatite, la realizzazione di vasellame e statuette neolitici in argilla, la simulazione di scavo archeologico, lo scavo paleontologico dei fossili di dinosauro, la creazione di profumi.

Tutti i laboratori e le attività sono su prenotazione. I laboratori per bambini si addentreranno alla scoperta delle prime grandi civiltà della dell’Antico Egitto e dei Romani: il gioco del Senet, la scrittura in geroglifico, la tintura delle stoffe. Tra le novità di quest’anno, è prevista la realizzazione dei gioielli della regina sumera Puabi, il laboratorio per costruire i giardini pensili di Babilonia, la preparazione di timbrini di età villanoviana, la possibilità di giocare con i giochi da tavolo degli antichi Romani e la creazione di magici amuleti egizi. Per la Preistoria sono in programma laboratori di tessitura, di pittura su pietra, di lavorazione della pelle di cervo e di creazione di strumenti e coltelli in pietra. Tra le attrazioni più interessanti, la produzione in tutte le sue fasi del famoso bucchero, caratterizzato dalla nera sia in superficie che nell’impasto (sarà possibile assistere alla modellazione dei vasi e alla loro cottura) e la fusione di spade di bronzo in matrici di sabbia.

Gli adulti invece potranno, da soli o con i bambini, cimentarsi nel tiro con l’arco, nella lavorazione dell’argilla e nella preparazione del burro di “Masterchef Preistoria”. Ma un’altra novità di quest’anno sarà la possibilità di visitare e partecipare alla vita quotidiana di un accampamento neolitico allestito con tende di pelle e le zone produttive.

Sabato 21 alle 18.30, al termine di tutti i laboratori, sarà la volta dell’ArcheoTombola, che si concluderà con l’estrazione di ricchi “premi preistorici”, a cura del Museo delle Palafitte di Ledro.  La domenica il programma si chiuderà invece con lo spettacolo di burattini neandertaliani.

Domenica 22,  dalle ore 10.30 alle ore 13, si svolgerà il primo incontro di studio di Archeologia sperimentale dal titolo “Problematiche e soluzioni tra ricerca e divulgazione” a cura di Edoardo Ratti (ingresso gratuito).

Il pranzo con “gusti e sapori dell’antichità” di domenica e le merende di sabato e domenica pomeriggio proporranno cibi a tema a cura di Giovanna Simonelli, titolare dell’Azienda Casa Villara di Beverino.

Subito dopo il pranzo, alle ore 14.30 fino alle 15.30, sarà possibile per tutti di partecipare al baratto e scambiare materie prime e oggetti realizzati durante i laboratori.

Partecipano a questa edizione di Paleofestival, oltre al personale e ai collaboratori del Museo del Castello, gli operatori del Museo del Sigillo (Sp), del Museo Archeologico di Camaiore (Lucca) e del Museo Archeologico del Finale (Savona). Ma daranno il loro fattivo contributo anche esperti provenienti da molti altri parchi archeologici italiani: il Parco archeologico didattico del Livelet (Treviso), il Parco Archeologico del villaggio neolitico di Travo (Piacenza), il Parco Archeologico della Terramare di Montale, i parchi della Val di Cornia (Livorno), i parchi della Rete VivArch (Puglia) e della Val Senales (Bolzano). Per il secondo anno sarà presente l’Associazione Parma-Casa della Scienza. Gli sperimentatori provengono da Roma, Massa-Carrara, Pistoia, Lucca, Verona, Modena, Faenza, Arezzo, Bologna, Treviso, Ferrara, Ravenna, Vicenza, Roma, Lecce e Trento.

Informazioni e prenotazioni:

Museo del Castello di San Giorgio, via XXVII Marzo, La Spezia

Siti internet: museodelcastello.spezianet.it ; www.paleofestival.it

Progetto a cura di Donatella Alessi e Edoardo Ratti

Orari: Sabato 21 maggio ore 15.30-19.30;  Domenica 22 maggio ore 15.30-20.00

Ingresso:  5 euro a bambino, accompagnatori gratuito;  nelle famiglie con due o più figli gli altri pagano 3 euro. Biglietto per due giorni: 7 euro, i secondi e terzi figli  5 euro.

L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.

e-mail: sangiorgio@laspeziacultura.it