Libano Udine

SCOPERTE / Tombe, nuovi siti archeologici e una città: l’Università di Udine riporta alla luce i tesori nascosti del Libano settentrionale [FOTO]

L'Università di Udine ha portato a termine la terza campagna archeologica in Libano settentrionale, una missione condotta con l'Università Libanese (FLHS) di Tripoli e la Direzione Generale delle Antichità libanesi. Scoperta una vasta area funeraria con tombe scavate nella roccia. Ricostruita l’origine, datata a 5000 anni fa, della città medievale di Amioun. Identificati più di 90 siti archeologici: strutture e aree lavorative, insediamenti, monumenti e necropoli. Le ricerche sono state condotte su un’area di oltre 100 chilometri quadrati

La sepoltura bisoma di Roca (Lecce)

ARCHEOLOGIA / Padre e figlio sepolti insieme nel V secolo a.C.: gli antropologi dell’Università del Salento studieranno i resti di Roca

Saranno studiati dai ricercatori del Laboratorio di Antropologia Fisica del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento gli scheletri recentemente riportati alla luce nel sito archeologico di Roca (provincia di Lecce), nei pressi della Grotta della Poesia: si tratta dei resti di un adulto e di un bambino sepolti simultaneamente intorno alla metà del V secolo avanti Cristo. [LEGGI TUTTO]

MEDIA / On line la ricostruzione in 3D della tomba di Khunes, funzionario egizio del 2300 a.C.

E’ on line la ricostruzione 3D della tomba di Khunes, un importante funzionario egiziano vissuto probabilmente al tempo del faraone Teti (2300 a.C. circa). A realizzare il modello immersivo e interattivo della sepoltura è stato Emanuele Taccola del Laboratorio di Disegno e Restauro (LaDiRe) dell’Università di Pisa grazie ai dati raccolti nel corso dell’ultima campagna di scavo a Zawyet Sultan, un sito nel Medio Egitto, sulla sponda orientale del Nilo, poco a sud della moderna città di Minya. [LEGGI TUTTO...]

SCOPERTE / Zurigo, la tomba di una donna del III secolo a.C. getta nuova luce sulla civiltà dei Celti [FOTO]

Nel marzo 2017 a Zurigo, in Svizzera, durante la campagna di scavo condotta per la ristrutturazione del complesso scolastico di Kern (distretto di Aussersihl) gli archeologi hanno riportato alla luce una tomba risalente al III secolo a.C., ovvero alla tarda età del Ferro. La sepoltura, riemersa a un'ottantina di metri da un'altra tomba dello stesso periodo già scavata in passato, conteneva i resti di una donna accompagnati da un corredo apparso subito di grande valore e importanza. Il ritrovamento, abbastanza raro in ambito urbano, è stato sottoposto a un lungo e approfondito studio interdisciplinare e i risultati, ora finalmente resi noti, hanno permesso di gettare nuova luce sulla civiltà celtica, fornendo nel contempo preziose informazioni sulla storia preromana di Zurigo, la più importante città della Svizzera, e in generale sugli insediamenti dell'età del Ferro in area elvetica. [CONTINUA A LEGGERE...]

SCOPERTE / Aosta, riemergono due sarcofagi in piombo di epoca romana

 Il patrimonio della Valle d'Aosta romana si arricchisce di nuovi ritrovamenti definiti "eccezionali" dalla Soprintendenza ai Beni e Attività Culturali. Lo scavo, anche di valenza archeologica, realizzato per l'ampliamento dell'Ospedale Parini di Aosta ha infatti restituito, in una necropoli più ampia, ben due sarcofagi in piombo perfettamente conservati.

SCOPERTE / Lo scheletro del bimbo di Pompei “svelerà” gli ultimi attimi della città sepolta dall’eruzione

Aveva tra i 7 e gli 8 anni ed è spirato, insieme ad altre centinaia di pompeiani, durante la tremenda eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che ha distrutto oltre a Pompei anche Ercolano e Stabia, imprimendosi nella memoria collettiva come una delle più impressionanti (e ben documentate) catastrofi della storia antica. Oggi, dopo quasi duemila anni di distanza, il piccolo scheletro del bambino rinvenuto nei giorni scorsi nell'area delle Terme Centrali sarà analizzato dagli specialisti del Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei, i quali effettueranno un primo screening della stato di salute della giovane vittima, per poi indirizzare le successive indagini esterne sul DNA.

Un coltello al posto della mano: dal Veneto ecco il “Capitan Uncino” longobardo [#Foto]

Aveva un'età compresa, al momento del decesso, tra i 40 e i 50 anni e un coltello a mo' di protesi al posto dell'avambraccio destro: l'uomo, sepolto nella vasta necropoli (164 tombe) di Povigliano Veronese (VI e l'VIII secolo d.C.) era già nota perché  scavata in due campagne tra il 1985-86 e il 1992-93.  Ma ora un'èquipe di ricercatori delle Università La Sapienza di Roma e Cattolica di Milano, insieme ai loro colleghi della  Scuola di Paleoantropologia di Perugia e del Policlinico Umberto I, ha pubblicato sul "Journal of Anthropological Sciences" (Vol. 96 - 2018) un dettagliato studio sullo scheletro.