SCOPERTE / Dagli Uffizi riemergono affreschi perduti del Sei e Settecento. Studiate anche alcune sepolture

Durante i lavori di recupero e restauro degli ambienti del pianterreno e del sottosuolo sono tornati alla luce un affresco che raffigura il granduca Cosimo II da giovane con le allegorie di Firenze e Siena: riaffiorato sotto l’intonaco di una sala, è da attribuire all’ambito del pittore Bernardino Poccetti. Scoperte anche pitture del Settecento sulle pareti e sulla volta del soffitto. Continuano anche le indagini archeologiche.

MOSTRE / La donna nell’antica Roma: imperatrici, matrone e liberte dagli Uffizi “sbarcano” on line

La mostra archeologica sulla figura e il ruolo della donna nell'antica Roma è la prima esposizione delle Gallerie degli Uffizi in assoluto ad essere offerta in formato visita digitale, gratuita e liberamente accessibile da tutti via computer e smartphone

RESTAURI / Firenze, il volto di Dante “ringiovanisce” grazie al restauro [FOTO / VIDEO]

L’intervento sul capolavoro di Andrea del Castagno, eseguito a cura dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in sei mesi ha restituito freschezza al ritratto del sommo poeta, scurito e ‘invecchiato’ da precedenti ritocchi. Nel settecentenario dalla morte dell’Alighieri l'affresco staccato sarà tra i protagonisti della grande mostra di Forlì dedicata all’autore della Divina Commedia

EDITORIA / Uffizi, scaricabili online i primi tre numeri della rivista “Imagines”

Il magazine degli Uffizi liberamente scaricabile su internet. Il direttore Schmidt: “La ricerca non si ferma, i musei devono farsi promotori degli studi scientifici” [LEGGI TUTTO...]

Gli Uffizi celebrano il #Dantedì con Francesca. E scendono negli Inferi

Un acquisto importante, una mostra tematica, un tour negli ‘inferi’, ovvero i sotterranei medievali degli Uffizi. Con il museo chiuso a causa del Coronavirus, ecco le  iniziative messe in campo dalle Gallerie fiorentine per celebrare il Sommo Poeta durante il primo Dantedì di oggi, 25 marzo. Naturalmente solo online.

SCOPERTE / Firenze, dalle viscere degli Uffizi spunta lo scheletro rinascimentale di una donna [FOTO]

Nell’area di scavo adiacente all’aula di San Pier Scheraggio, a Firenze, sono stati trovati i resti perfettamente conservati di una donna vissuta in epoca rinascimentale. L'area era una chiesa prima che gli Uffizi ne ‘inglobassero’ gli spazi.

Uffizi, ecco le nuove sale del Cinquecento veneto e fiorentino [FOTO]

Inaugurato agli Uffizi il ri14 nuove sale per i maestri veneti e fiorentini, 105 dipinti per oltre 1100 metri quadrati di arte. Il direttore Eike Schmidt: operazione gigantesca, è come un museo dentro il museo.

Firenze ricorda l’attentato di via dei Georgofili: in mostra agli Uffizi le opere ferite e poi restaurate [FOTO]

Nella notte tra il 26 e il  27 maggio 1993 una bomba esplose a Firenze, in via dei Georgofili.  L'esplosione dell'autobomba imbottita con circa 277 chilogrammi di esplosivo provocò l'uccisione di cinque persone nonché il ferimento di una quarantina di persone. Ma a cadere vittima del terribile attentato, organizzato da Cosa Nostra, furono anche alcune importanti opere custodite nella Galleria degli Uffizi e nel Corridorio Vasariano, adiacenti al luogo dell'esplosione, tra cui  il "Concerto musicale" e i "Giocatori di carte" del pittore seicentesco Bartolomeo Manfredi e la splendida e commovente "Adorazione dei pastori" di Gerrit van Honthorst (detto anche Gherardo delle Notti).  A ventisei anni di distanza, gli Uffizi commemorano la tragedia con un'esposizione allestita nella Sala del Camino al primo piano del museo. ‘Ricordando il 27/5/’93’ ,  curata da Matilde Simari, inaugura il 26 di maggio, alla vigilia dell'anniversario dalla strage, nella giornata di apertura straordinaria gratuita che gli Uffizi dedicano al ricordo della terribile notte e alla lotta contro la criminalità organizzata. La mostra resterà aperta fino al 2 di giugno, festa della Repubblica.

SCOPERTE / Leonardo, arriva la conferma: era ambidestro [FOTO]

Lo si è sempre sospettato, ma ora arriva la conferma ufficiale: Leonardo da Vinci era ambidestro. Il grande genio del Rinascimento scriveva e dipingeva con entrambe le mani, e tra le due la sinistra era quella principale. A confermare in via definitiva questa peculiare caratteristica dell'artista è stato un lungo studio effettuato dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze sul “Paesaggio 8P” (così chiamato dal numero d’inventario con cui è registrato presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi), probabilmente il primo disegno realizzato da Leonardo (è di certo il primo lavoro datato: 5 agosto 1473).

Il “Paesaggio” di Leonardo rivela i dubbi e i ripensamenti del grande artista

L'analisi del celebre "Paesaggio" di Leonardo da Vinci, datato 5 agosto 1473 rivela per la prima volta due differenti stesure, evidenziando un’area e alcuni dettagli che sono stati aggiunti in un secondo tempo alla prima versione dell’opera.