Firenze ricorda l’attentato di via dei Georgofili: in mostra agli Uffizi le opere ferite e poi restaurate [FOTO]

Nella notte tra il 26 e il  27 maggio 1993 una bomba esplose a Firenze, in via dei Georgofili.  L'esplosione dell'autobomba imbottita con circa 277 chilogrammi di esplosivo provocò l'uccisione di cinque persone nonché il ferimento di una quarantina di persone. Ma a cadere vittima del terribile attentato, organizzato da Cosa Nostra, furono anche alcune importanti opere custodite nella Galleria degli Uffizi e nel Corridorio Vasariano, adiacenti al luogo dell'esplosione, tra cui  il "Concerto musicale" e i "Giocatori di carte" del pittore seicentesco Bartolomeo Manfredi e la splendida e commovente "Adorazione dei pastori" di Gerrit van Honthorst (detto anche Gherardo delle Notti).  A ventisei anni di distanza, gli Uffizi commemorano la tragedia con un'esposizione allestita nella Sala del Camino al primo piano del museo. ‘Ricordando il 27/5/’93’ ,  curata da Matilde Simari, inaugura il 26 di maggio, alla vigilia dell'anniversario dalla strage, nella giornata di apertura straordinaria gratuita che gli Uffizi dedicano al ricordo della terribile notte e alla lotta contro la criminalità organizzata. La mostra resterà aperta fino al 2 di giugno, festa della Repubblica.

SCOPERTE / Leonardo, arriva la conferma: era ambidestro [FOTO]

Lo si è sempre sospettato, ma ora arriva la conferma ufficiale: Leonardo da Vinci era ambidestro. Il grande genio del Rinascimento scriveva e dipingeva con entrambe le mani, e tra le due la sinistra era quella principale. A confermare in via definitiva questa peculiare caratteristica dell'artista è stato un lungo studio effettuato dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze sul “Paesaggio 8P” (così chiamato dal numero d’inventario con cui è registrato presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi), probabilmente il primo disegno realizzato da Leonardo (è di certo il primo lavoro datato: 5 agosto 1473).

MUSICA / Manoscritti, partiture, ricostruzioni multimediali: Firenze celebra la nascita dell’opera

A Casa Buonarroti la mostra "Firenze e la nascita dell'opera. Documenti ritrovati e ricostruzioni virtuali'', esposizione che rievoca i primordi dell'opera lirica, "nata" a Firenze oltre quattrocento anni fa. In esposizione fino al 15 maggio documenti inediti, ricostruzioni multimediali e estratti musicali: manoscritti originali e riproduzioni di libretti, partiture, descrizioni di spettacoli, incisioni di scenografie e la corrispondenza di alcuni dei capostipiti dell'opera di primo Seicento saranno proposti in connessione con elementi multimediali.

MOSTRE / Firenze, alla Laurenziana manoscritti e lettere “al femminile”. Protagonista (anche) Ildegarda [FOTO]

I più antichi risalgono al VII secolo a.C., ma si arriva fino agli albori del XX, costituendo una raccolta unica di manoscritti legati a vario titolo al mondo femminile, documenti attraverso i quali si evince come già in epoche antiche il contributo femminile alla stesura di codici, documenti e testi fosse molto più importante di quanto generalmente si creda.  “Voci di donne. L’universo femminile nelle raccolte laurenziane” è il titolo della mostra in corso fino al 15 febbraio presso la Biblioteca Laurenziana di Firenze, e raccoglie 66 suddivisi in sei sezioni, in base alla cronologia delle biografie delle autrici.

MOSTRE / A cavallo del tempo: a Firenze l’arte di cavalcare dall’Antichità al Medioevo [#FOTO #GALLERY]

 Il cavallo figura fra gli ultimi animali ad essere addomesticato. Solo sul finire del IV millennio a.C., nelle steppe dell’Asia centrale, per la prima volta il cavallo cessò di essere semplicemente una preda da carne per intrecciare sempre più strettamente il suo destino con quello dell’uomo. A ripercorrere questo rapporto antico e fecondo è, da oggi, la grande mostra "A cavallo del tempo. L’arte di cavalcare dall’Antichità al Medioevo", a cura di Lorenza Camin e Fabrizio Paolucci e  ospitata nella settecentesca Limonaia del Giardino di Boboli a Firenze fino al 14 ottobre.

EVENTI / Il vestitino di lana di una bimba del Trecento “superstar” della mostra fiorentina sui tessuti medievali [FOTO / VIDEO]

Sarà un prestito eccezionale ad aprire la mostra Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura che si terrà presso la Galleria dell’Accademia di Firenze dal 5 dicembre al 18 marzo 2018. Si tratta di un grazioso vestitino in lana prestato dal National Museum di Copenhagen, confezionato sulla metà del XIV secolo per una bambina e recuperato dagli archeologi in Groenlandia. Esso si pone idealmente alla fonte del gusto occidentale per l’abbigliamento e lo sviluppo del concetto di “moda”, ai giorni nostri uno dei motori fondamentali dell’economia del Paese.