“La mazza e la Mezzaluna”: a Padova il manoscritto dei viaggi di Odorico da Pordenone arricchisce la mostra sui rapporti culturali tra Oriente e Occidente

Si arricchisce di nuove e importanti testimonianze la mostra “La mazza e la mezzaluna. Turchi, Tartari e Mori al Santo”, curata da Veneranda Arca di S. Antonio e dedicata a segni ed opere che alcune culture, lontane nel tempo e nello spazio, hanno lasciato nella basilica e nel complesso antoniano. Dal 22 al 29 settembre, in occasione della seconda edizione di “Solidaria”, manifestazione promossa dal Centro Servizio Volontariato e dal Comune di Padova, sarà esposta nel Museo Antoniano della Basilica di S. Antonio la copia manoscritta della Relatio de mirabilibus orientalium tatarorum di Odorico da Pordenone, realizzata nel 1400 da un frate amanuense del convento del Santo e attualmente conservata nell’Archivio di Stato. [LEGGI TUTTO]

ARTE / Padova, grandi scoperte nella Basilica del Santo: emersi nuovi affreschi del tempo di Giotto [FOTO]

Non smette mai di stupire e di rivelare nuovi tesori d’arte la basilica di Sant’Antonio a Padova, sui cui muri, grazie a nuovi lavori di restauro nella cappella della Madonna Mora sono ritornati alla luce nuovi affreschi, mentre grazie a innovative indagini diagnostiche nella Sala del Capitolo si prospetta concretamente la possibilità di nuove scoperte, del tempo di Giotto. [LEGGI TUTTO...]

MOSTRE / Armi, ceramiche, pitture: che straordinari artigiani, gli Etruschi! I capolavori a Cerveteri e Tarquinia [FOTO]

 I nomi di Cerveteri e Tarquinia costituiscono un riferimento immediato, quasi un sinonimo, agli Etruschi e alla loro cultura, tanti sono i reperti archeologici, le fonti storiche e le testimonianze epigrafiche accumulati in entrambe le città lungo il millenario sviluppo della civiltà etrusca. Questa situazione d’eccellenza è valsa, esattamente 15 anni fa, nel 2004, alle necropoli di Cerveteri e Tarquinia, nonché alla rispettiva zona di rispetto (buffer zone), l’iscrizione nella lista del patrimonio culturale dell’umanità dell’UNESCO. Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, celebra questo importante anniversario nelle quattro sedi del Museo e della Necropoli di Cerveteri e del Museo e della Necropoli di Tarquinia, con un’iniziativa pensata nell’ottica di una fruizione integrata dell’intero sito UNESCO: la mostra “Etruschi maestri artigiani. Nuove prospettive da Cerveteri e Tarquinia”, che inaugura nelle due città, Tarquinia (Vt) e Cerveteri (Rm) oggi 25 luglio 2019 e resterà aperta fino al 31 ottobre prossimo. [CONTINUA A LEGGERE...]

BOLOGNA / All’Archeologico restauro “in diretta” di una scultura etrusca. E in autunno, nuova grande mostra sugli Etruschi

Al Museo Civico Archeologico di Bologna parte il restauro aperto al pubblico di una rara scultura funeraria a forma di leone proveniente dal Sepolcreto dei Giardini Margherita. Appuntamento ogni mercoledì di luglio per assistere al cantiere dei lavori e offrire un momento di informazione e scambio con i visitatori. E in autunno sugli Etruschi una nuova grande mostra. [CONTINUA A LEGGERE...]

MOSTRE / A Catania il Kouros di Lentini, capolavoro ritrovato [FOTO]

Il torso del kouros di Lentini e la Testa Biscari, finalmente assemblati, sono in mostra a Catania nelle prestigiose sale del Museo Civico di Castello Ursino dall’8 giugno al 3 novembre 2019, seconda tappa dell’esposizione dopo l’inaugurazione. La “Testa apollinea” rinvenuta nel Settecento da Ignazio Paternò Castello principe di Biscari e conservata oggi nel Museo di Castello Ursino, si ricongiunge con il torso di efebo acefalo acquisito nel 1904 da Paolo Orsi e conservato nel Museo Archeologico Regionale di Siracusa che porta il suo nome. Il Kouros, statua greca con funzione funeraria o votiva, raffigurante un giovane, era molto diffusa nel periodo arcaico e classico, tra il VII e il V secolo a.C. Una nuova opera si aggiunge così alla statuaria della Sicilia greca: il Kouros di Leontinoi.

Firenze ricorda l’attentato di via dei Georgofili: in mostra agli Uffizi le opere ferite e poi restaurate [FOTO]

Nella notte tra il 26 e il  27 maggio 1993 una bomba esplose a Firenze, in via dei Georgofili.  L'esplosione dell'autobomba imbottita con circa 277 chilogrammi di esplosivo provocò l'uccisione di cinque persone nonché il ferimento di una quarantina di persone. Ma a cadere vittima del terribile attentato, organizzato da Cosa Nostra, furono anche alcune importanti opere custodite nella Galleria degli Uffizi e nel Corridorio Vasariano, adiacenti al luogo dell'esplosione, tra cui  il "Concerto musicale" e i "Giocatori di carte" del pittore seicentesco Bartolomeo Manfredi e la splendida e commovente "Adorazione dei pastori" di Gerrit van Honthorst (detto anche Gherardo delle Notti).  A ventisei anni di distanza, gli Uffizi commemorano la tragedia con un'esposizione allestita nella Sala del Camino al primo piano del museo. ‘Ricordando il 27/5/’93’ ,  curata da Matilde Simari, inaugura il 26 di maggio, alla vigilia dell'anniversario dalla strage, nella giornata di apertura straordinaria gratuita che gli Uffizi dedicano al ricordo della terribile notte e alla lotta contro la criminalità organizzata. La mostra resterà aperta fino al 2 di giugno, festa della Repubblica.

SCOPERTE / Leonardo, arriva la conferma: era ambidestro [FOTO]

Lo si è sempre sospettato, ma ora arriva la conferma ufficiale: Leonardo da Vinci era ambidestro. Il grande genio del Rinascimento scriveva e dipingeva con entrambe le mani, e tra le due la sinistra era quella principale. A confermare in via definitiva questa peculiare caratteristica dell'artista è stato un lungo studio effettuato dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze sul “Paesaggio 8P” (così chiamato dal numero d’inventario con cui è registrato presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi), probabilmente il primo disegno realizzato da Leonardo (è di certo il primo lavoro datato: 5 agosto 1473).