SCOPERTE / Il restauro svela: il Volto Santo di Lucca è autentico (ed è la più antica statua lignea d’Occidente) [FOTO, VIDEO]

La scoperta è di quelle sensazionali, che capitano una volta ogni secolo o quasi. Il Volto Santo di Lucca, la celebre immagine acheropita conservata nella Cattedrale di San Martino della città toscana, che un antico testo, creduto leggendario, affermava essere arrivata a Lucca nel 782 d.C., non solo è il primo e unico Volto Santo (si riteneva fosse una copia più tarda di un originale andato perduto) ma  è effettivamente  databile tra gli ultimi decenni delll’VIII e l’inizio del IX secolo. Il che ne fa la più antica scultura lignea dell’Occidente, arrivata sorprendentemente integra ai giorni nostri.

MUSEI / Palazzo Massimo riapre e svela i segreti del celebre Pugilatore

La sede di Palazzo Massimo del Museo Nazionale Romano riapre le porte al pubblico presentando sotto una nuova luce due capolavori bronzei di epoca ellenistica. Si è infatti concluso il cantiere per la manutenzione conservativa straordinaria delle statue  bronzee del Pugile e del Principe ellenistico, sospese all’inizio di marzo per l’emergenza sanitaria. Le statue, originali del II e I secolo a.C., raffigurano un pugile a riposo (attribuito da alcuni studiosi al grande artista Lisippo del IV secolo a.C.) e un personaggio in nudità eroica. Le sculture sono state ritrovate alla fine dell’Ottocento a Roma, nell’attuale via IV Novembre, durante i lavori di costruzione del Teatro Drammatico Nazionale, nel luogo in cui si trova oggi il palazzo dell’INA.

STUDI / L’unione (delle donne) fa la forza. Anche nel Medioevo

Una storia di donne forti e influenti nello studio di Anna Maria Rapetti (Università Ca’ Foscari) relativo al monastero femminile di San Zaccaria a Venezia. Lo spunto da un antico documento notarile del 1195 [LEGGI TUTTO...].

SCOPERTE / Ecco il più antico Homo sapiens “europeo”: trovati in Bulgaria resti di oltre 45.000 anni fa

Nella Grotta di Bacho Kiro, in Bulgaria, è stato individuato un fossile di Homo sapiens risalente a oltre 45.000 anni fa: è la più antica evidenza diretta della presenza della nostra specie in Europa. La datazione del reperto è stata realizzata grazie ad un team specializzato in datazioni al radiocarbonio ad altissima precisione guidato dalla professoressa Sahra Talamo dell’Università di Bologna. La scoperta anticipa di ben 2.000 anni, rispetto a quanto ipotizzato fino ad oggi, l’arrivo della nostra specie nelle latitudini medie dell’Eurasia, e aumenta di conseguenza il periodo di convivenza in Europa tra Homo sapiens e Uomo di Neandertal. Inoltre, tra i reperti recuperati sono emersi oggetti in osso che ricordano quelli prodotti millenni più tardi dagli ultimi Neandertaliani in Europa occidentale: un elemento che conferma la teoria dei contatti e degli scambi, anche culturali, avvenuti tra sapiens e la popolazione in declino di Neandertal. [CLICCA SUL TITOLO E LEGGI TUTTO...]

SCOPERTE / Fossati, ceramiche, ossa animali: torna alla luce l’abitato protostorico di Udine

Concluso il saggio archeologico di approfondimento in via Mercatovecchio a Udine. Sono state rinvenute le strutture perimetrali interne dell'antichissimo castelliere (II-I millennio a.C.) con frammenti ceramici e ossa di animali. Lo studio dei reperti permetterà di circoscrivere la datazione del contesto e conoscere maggiori dettagli sulla vita degli abitanti dell'epoca. (CLICCA SULLA FOTO PER CONTINUARE A LEGGERE)

EDITORIA / Uffizi, scaricabili online i primi tre numeri della rivista “Imagines”

Il magazine degli Uffizi liberamente scaricabile su internet. Il direttore Schmidt: “La ricerca non si ferma, i musei devono farsi promotori degli studi scientifici” [LEGGI TUTTO...]

LIBRI / Giovanni XXIII: l’antipapa che salvò la Chiesa

La Biblioteca Domenicana di Santa Maria Novella  "Jacopo Passavanti'  e la rivista «Memorie Domenicane» invitano alla presentazione del volume di Mario Prignano "Giovanni XXIII. L'antipapa che salvò la Chiesa" (Morcelliana, 2019) che si terrà a Firenze mercoledì 4 marzo 2020 alle 16.30 in Piazza della Stazione 4/a, primo piano, presso la Sala Multimediale del Comune.

SCOPERTE / Il muso di un leopardo e una ciotola di pinoli: due nuovi gioielli dalla Necropoli di Assuan [FOTO]

Dalla necropoli di Assuan, portata alla luce lo scorso aprile dalla missione di scavo italo-egiziana guidata dall’Università degli Studi di Milano e dal Ministero delle Antichità egiziano, sono stati portati alla luce dopo accuratissimi interventi di recupero il dipinto di un muso di leopardo, utilizzato per dare forza al defunto nel suo viaggio verso l’aldilà, e dei resti di pinoli, semi di importazione, che probabilmente i parenti offrivano come cibo eterno. [LEGGI TUTTO...]

RICERCHE / Canali e cunicoli nell’area del Foro: il sottosuolo di Pompei studiato dagli speleologi

Dalla superficie al sottosuolo. Le attività di ricerca e indagine conoscitiva di Pompei non si arrestano alle aree visibili della città, ma interessano anche aspetti inediti, come lo studio dei cunicoli e dei canali di drenaggio delle acque dell’antica Pompei che attraversavano l’area del Foro, da Porta marina alla Villa Imperiale. Ben 457 i metri  di percorso indagati grazie alla collaborazione con il gruppo di speleologi dell’Associazione Cocceius, con la quale il Parco Archeologico di Pompei ha stipulato nel 2018 una convenzione finalizzata alla ricognizione e allo studio del sistema di drenaggio delle acque piovane della città, a partire dal Foro Civile [LEGGI TUTTO...].

guido da vigevano

MOSTRE / Alla Biblioteca Ambrosiana l’anatomia di Leonardo e di Guido da Vigevano a confronto

La rassegna presenta la riproduzione delle 18 figure (in 16 tavole) del trattato Anothomia designata per figuras (1345) di Guido da Vigevano, accanto a una serie di riproduzioni di disegni anatomici di Leonardo da Vinci, realizzati tra il 1480 e il 1517 circa. [LEGGI TUTTO...]