EVENTI / A Fiavé (Trento) il nuovo Parco Archeo Natura: un percorso nel villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa, patrimonio UNESCO

Inaugura a Fiavé (Trento) il nuovo Parco Archeo Natura: 12mila mq immersi nella natura per un viaggio nel passato fino all’età del Bronzo, rivivendo la vita del villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa, Patrimonio mondiale UNESCO.

MOSTRE / I volti degli Etruschi di Spina ricostruiti al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

La mostra “Hyper-Spina: L’iXbolico Sogno Possibile di Incontrare i Nostri Antenati”, dal 20 giugno 2021 al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara permette grazie alle scansioni laser dei resti scheletrici e alle ricostruzioni 3D - realizzate dagli esperti di AntropoLab - il volto di due degli antichi abitanti di Spina (VI-III secolo a.C.). L'esposizione dialoga con i magnifici ritrovamenti della necropoli conservati nelle sale.

PALEOPATOLOGIA / Cangrande della Scala? Fu ucciso da una malattia genetica [FOTO]

Svelato il mistero della morte di Cangrande della Scala: a uccidere il Signore di Verona, il 22 luglio 1329 a soli trentotto anni di età, fu una malattia genetica rara, la Glicogenosi tipo II ad esordio tardivo. Nessun assassinio dunque, come una certa tradizione ha sostenuto per secoli.

MOSTRE / La donna nell’antica Roma: imperatrici, matrone e liberte dagli Uffizi “sbarcano” on line

La mostra archeologica sulla figura e il ruolo della donna nell'antica Roma è la prima esposizione delle Gallerie degli Uffizi in assoluto ad essere offerta in formato visita digitale, gratuita e liberamente accessibile da tutti via computer e smartphone

SCOPERTE / Trieste, sul colle San Giusto il primo “focolare” prova che era abitato in epoca preromana

Sul Colle di San Giusto, a Trieste, spuntano le tracce di un focolare protostorico, forse appartenente a una capanna, databile fra la tarda fine dell’età del bronzo e l’età del ferro (IX-VI secolo a.C.), la prova della presenza di insediamenti preromani nell’area del colle. Gli archeologi: "E' uno dei più importanti ritrovamenti degli ultimi decenni".

SCOPERTE / 50 tombe, armi e un luogo di culto: ecco i Longobardi di Monticello di Fara a Sarego (Vi) [FOTO / VIDEO]

Illustrati in una conferenza stampa i ritrovamenti scoperti a Monticello di Fara, frazione di Sarego (Vicenza), tra il settembre e il dicembre scorso. Tra le oltre 50 sepolture, risalenti all'età longobarda e disposte intorno ai resti di un probabile luogo di culto altomedievale, anche quella di un guerriero accompagnato dalle sue armi. Ossa e reperti saranno studiati per trarne informazioni sulle modalità di occupazione del territorio tra la fine del VI e gli inizi dell'VIII secolo.

ARCHEOLOGIA / Il guerriero di Marlow “riscrive” la storia anglosassone

Nel Berkshire inglese torna alla luce la sepoltura di un capo tribale del VI secolo d.C., accompagnato da un ricco corredo di armi e manufatti. Un ritrovamento che fornisce nuovi dettagli sulle vicende che tormentarono la valle del Tamigi subito dopo il collasso della Britannia romana. Successo per il crowdfunding lanciato dall'Università di Reading per finanziare il restauro e l'analisi dei reperti

MEDIA / Al via ArcheoCineMann, il meglio del cinema archeologico in streaming online (VIDEO)

La seconda edizione della rassegna ArcheoCineMann, dal 2 al 5 dicembre 2020, sarà in streaming gratuito (www.streamcult.it). Online, il meglio del cinema di Archeologia, Arte e Ambiente: film e interviste per capire il nostro passato più antico.

calchi pompei

SCOPERTE / Pompei, il dolore delle vittime prende forma: ecco i nuovi calchi di Civita Giuliana [FOTO / VIDEO]

Uno schiavo e il suo padrone? L'agonia di chi perse la vita durante la disastrosa eruzione vesuviana del 79 d.C. prende di nuovo forma nei calchi dei corpi di due vittime trovate di recente nella grande villa suburbana di Civita Giuliana, a circa 700 metri a nord-ovest del centro di Pompei.

La peste nel Seicento? In Maremma si chiamava “Mal di contagio”

L’italianista Marina Riccucci dell’Università di Pisa ha scoperto la prima attestazione di questa espressione nell’archivio di Castelnuovo di Val di Cecina