CONVEGNI / A Udine un focus sugli studi slavistici e le tradizioni linguistiche e letterarie della Slavia Cristiana

In apertura: Lapide di Bescanuova, XI secolo, Veglia, Croazia (Fonte: Wikipedia)

Udine, 26 agosto 2019 – A trent’anni dalla caduta del muro di Berlino, i cambiamenti intervenuti nel mondo slavo e in Europa che effetti hanno avuto sugli studi slavistici nel mondo? E il mondo slavo, anche se molti Paesi sono entrati nel frattempo a fare parte dell’Unione Europea, è oggi sufficientemente conosciuto al di fuori dei suoi confini? Di questi e altri temi discuteranno i presidenti delle Associazioni nazionali degli slavisti, riuniti nel Comitato internazionale degli slavisti (MKS), che si riuniranno all’Università di Udine in occasione dell’incontro dal titolo Gli studi slavistici nel mondo oggi.

L’appuntamento è per giovedì 29 e venerdì 30 agosto nella sala Florio di Palazzo Florio, in via Palladio 8 a Udine (apertura dei lavori alle 9.30 di giovedì 29). L’incontro si articolerà in tre diversi momenti. I lavori si terranno in lingua russa e saranno aperti a docenti, dottorandi, studenti, e a tutti gli interessati nel pomeriggio di giovedì 29, in occasione del convegno La situazione degli studi slavistici nei Paesi slavi al di fuori del mondo slavo”, e nella prima parte della mattinata di venerdì 30.

Tra gli eminenti esperti slavisti che saranno presenti a Udine, Natalia Bernitskaia, attuale presidente del Comitato Internazionale degli Slavisti, Pierre Gonneau, presidente dell’Institut d’études slaves di Parigi, Aleksandr Moldovan, presidente dell’Associazione degli slavisti russi, e Cynthia Vakareliyska, presidente dell’Associazione degli slavisti americani.

L’incontro è il secondo ospitato dall’ateneo friulano dopo quello del 2006, in concomitanza con il IV Congresso Italiano di Slavistica. «Questo nuovo appuntamento udinese del MSK – sottolinea Giorgio Ziffer, ordinario di slavistica del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’ateneo di Udine e organizzatore dell’evento – testimonia il rilievo che gli studi slavistici hanno acquisito nel corso degli anni nell’Università di Udine, e insieme il prestigio di cui l’Università di Udine gode nel panorama slavistico internazionale».

La prima giornata di giovedì 29 sarà dedicata a “La situazione degli studi slavistici nei Paesi slavi al di fuori del mondo slavo“. In mattinata, dopo un breve bilancio del XVI Congresso internazionale degli slavisti svoltosi nell’agosto dell’anno scorso a Belgrado, in una tavola rotonda i membri del Comitato internazionale degli slavistiragioneranno sul prossimo Congresso che, come è stato deciso a Belgrado, si svolgerà a Parigi nell’estate del 2023, quando, per la prima volta nella lunga storia dei Congressi internazionali degli slavisti – il primo si tenne a Praga nel 1929 – il congresso si terrà in un paese non slavo.

Nel pomeriggio l’incontro proseguirà con il convegno “La Slavia Cristiana e le sue tradizioni linguistiche e letterarie”, ideato da Giorgio Ziffer, cui parteciperanno quei presidenti delle Associazioni nazionali degli slavisti che sono al tempo stesso degli specialisti nel campo delle letterature slave medievali e premoderne: Daniel Bunčić(Germania), Václav Čermák (Repubblica Ceca), Pierre Gonneau (Francia), Aleksandr Moldovan (Russia), Svetlina Nikolova (Bulgaria), ai quali si aggiungeràAlessandro Maria Bruni dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, uno dei migliori filologi slavi italiani della giovane generazione. Alla discussione finale parteciperanno tutti i membri del Comitato internazionale degli slavisti. Le relazioni saranno incentrate su vari aspetti del periodo più antico della civiltà letteraria slava che nasce poco dopo la metà del IX sec. con la missione dei santi Costantino-Cirillo e Metodio.

Venerdì 30 sarà dedicato a “L’informatica al servizio della slavistica”. Nella prima parte della mattinata si discuterà delle possibilità che la moderna informatica può offrire e in gran parte già offre agli studiosi e agli studenti delle varie discipline slavistiche. La relazione principale sarà tenuta da Olaf Hamann, direttore della Sezione dell’Europa orientale della Staatsbibliothek di Berlino, presso la quale già da alcuni anni è in funzione un portale per la slavistica di straordinaria importanza. Nella seconda parte della mattinata i membri del Comitato Internazionale degli Slavisti riprenderanno la discussione avviata durante la tavola rotonda d’apertura.

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Fonte: Università di Udine QuiUniud.