MOSTRE / Firenze, alla Laurenziana manoscritti e lettere “al femminile”. Protagonista (anche) Ildegarda [FOTO]

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FIRENZE, 26 gennaio 2019 – I più antichi risalgono al VII secolo a.C., ma si arriva fino agli albori del XX, costituendo una raccolta unica di manoscritti legati a vario titolo al mondo femminile, documenti attraverso i quali si evince come già in epoche antiche il contributo femminile alla stesura di codici, documenti e testi fosse molto più importante di quanto generalmente si creda.  “Voci di donne. L’universo femminile nelle raccolte laurenziane” è il titolo della mostra in corso fino al 15 febbraio presso la Biblioteca Laurenziana di Firenze, e raccoglie 66 suddivisi in sei sezioni, in base alla cronologia delle biografie delle autrici.

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Saffo, Versi.  Alessandria d’Egitto, sec. II a.C. – ostrakon

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Agostino, Della vita cristiana, volgarizzamento di Andrea di San Gimignano copiato da suor Cleofe
Firenze, secc. xv ex.-xvi in.

LA MOSTRA – Il percorso espositivo di apre con una selezione di donne autrici di poesie, trattati, memorie, diari ed anche di lettere sia a carattere pubblico che privato. Seguono opere dedicate, a vario titolo, a donne, alcuni manoscritti commissionati da donne e un nutrito numero di codici da loro copiati. L’ultima sezione, che presenta manoscritti posseduti da donne,  si chiude con tre splendidi codici che furono acquistati da una donna proprio per essere donati alla Biblioteca. Le figure femminili presentate, come detto,  coprono uno spazio temporale veramente ampio che va dal VII-VI secolo a.C. ai primi decenni del XX secolo: vi sono donne che hanno avuto ruoli di rilevanza pubblica e quindi ben note, sia italiane, che straniere, ma anche sconosciute monache che lavorarono come copiste nei conventi fiorentini. Alla fine del percorso espositivo, un touch screen permette di approfondire le biografie e visualizzare i ritratti, ove sia stato possibile reperirli, di alcune delle figure di cui sono esposte le opere.

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Lena Strozzi, Lettera a Neri di Donato Acciaioli (in Venezia)
(Firenze), 14 giugno, sec. XIV [1423]

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Margarita di Martino, Lettera a Savonarola. Firenze, 2 maggio 1496

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Annunciazione. Officium beatae Mariae Virginis secundum usum Romanum. Bruges, sec. xv (1455-1460)

PROTAGONISTA, ILDEGARDA – Dall’Ashburnham del 1323, copia manoscritta del Physica di Santa Ildegarda di Bingen, prende le mosse l’incontro che si terrà martedì 12 febbraio 2019 con Sabrina Melino, una delle massime esperte del pensiero medico-filosofico ildegardiano e ideatrice di Thesaura Naturae, i cui rimedi naturali si ispirano ai dettami della Santa di Bingen. Dalla storia di questo documento, giunto ai giorni nostri dopo essere passato di mano in mano tra numerosi studiosi e medici nelle diverse epoche, parte la narrazione su come gli antichi dettami tracciati da Ildegarda possano diventare lo spunto per la medicina del futuro, un approccio veramente olistico, dove corpo, spirito e ambiente devono recuperare il proprio equilibrio naturale.

Un convegno che va ben oltre la storia, coinvolgendo discipline diverse, proponendo una visione inaspettata e spesso declinata al femminile della propria salute, che non può non affascinare e coinvolgere, proponendo soluzioni dalla sconvolgente modernità, che la visionaria Ildegarda preconizzava oltre 700 anni orsono.

Appuntamento martedì 12 febbraio 2019, alle 15,30 presso la Tribuna dell’Elci, Biblioteca Medicea Laurenziana, piazza San Lorenzo 9, Firenze. La partecipazione è libera.

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