MOSTRE / “Tra il vento e la neve”: a Pavia il ricordo (inedito) dei prigionieri italiani nella Grande Guerra [FOTO]

(immagine di apertura: Gaetano Previati, Gli orrori della guerra-L’esodo, 1917, olio su tela. Collezione Isolabella)

PAVIA, 21 dicembre 2018 – Le celebrazioni per i cent’anni della Grande Guerra si avviano ormai alla fine, chiudendo un anniversario passato, rispetto ad altri, purtroppo in sordina. Una delle ultime occasioni per poter riflettere sull’immane conflitto che, tra il 1914 e il 1918, trascinò l’Europa (e poi le altre nazioni via via coinvolte) in un dramma terrificante – oltre 12 milioni di morti tra i soldati, tre imperi cancellati dalla storia, intere regioni distrutte, economie da ricostruire e una tragedia psicologica, per chi era il fronte soprattutto, senza precedenti – è offerta dalla mostra “Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra”, esposta ai Musei Civici di Pavia fino al 27 gennaio 2019. La rassegna mette in luce la complessa e poco nota vicenda dei prigionieri italiani nei campi di concentramento tedeschi e austriaci, già attivi nel primo conflitto, e il ruolo della Croce Rossa Internazionale, che ha tenuto vivo il canale di comunicazione tra i soldati e le loro famiglie, oltre ad assicurare un supporto medico neutrale.

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Cartolina della Croce Rossa Italiana – Comitato di Bolzano, che veniva inviata alla famiglia per segnalare che un congiunto era stato fatto prigioniero: “Vi comunichiamo che il vostro caro è stato fatto prigioniero dalle truppe germaniche. Gode buona salute e vi manda saluti affettuosi. Seguiranno notizie direttamente da lui”. Collezione privata

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Gioco degli scacchi: pedine scolpite nel legno raffiguranti Re e Regina d’Italia, Francesco Giuseppe e consorte, cavalli, cannoni e soldati. Le figurine variano da 15 cm di altezza ai 26,5 cm; il legno chiaro è usato per L’Italia e il legno scuro per l’Austria. Lavoro artigianale probabilmente eseguito in trincea dai soldati. Collezione Isolabella

NEI LAGER AUSTRIACI E TEDESCHI – Uno dei temi meno conosciuti della prima guerra mondiale, infatti,  è la prigionia di 600.000 italiani nei lager austriaci e tedeschi. In essi morirono oltre 100.000 soldati per le durissime condizioni di vita, nella sostanziale indifferenza dello Stato Italiano e del Comando Supremo.   Il ritrovamento presso archivi privati di una ricca e importante documentazione inedita riguardante il lager per ufficiali italiani di Celle (in Germania, vicino ad Hannover), insieme alla presenza nell’archivio dei Musei Civici del manoscritto originale di Angelo Rognoni (Pavia, 1896–1957) intitolato Gefangenen (prigioniero), che racconta la sua esperienza di prigioniero prima a Crossen am oder e poi a Celle Lager, è stato lo spunto per approfondire la ricerca su questo tema. Tra gli ufficiali prigionieri ci furono numerosi scrittori, come Carlo Emilio Gadda, Bonaventura Tecchi, Ugo Betti e non pochi artisti e musicisti, come Francesco Nonni, Angelo Rognoni e Silvio Santagostino, che scrissero numerosi diari e cartoline, realizzarono disegni, dipinti e composizioni musicali.

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Fiorino Gheza, Acquerello su carta tratto da “Diario Prigionia”. Collezione privata

TESTIMONIANZE INEDITE E PREZIOSE – I Musei Civici di Pavia hanno riordinato e studiato approfonditamente il proprio patrimonio per arricchire la mostra con lettere e cartoline dal fronte, fotografie, documenti, diari manoscritti, diari fotografici, che si uniscono al Fondo I Guerra mondiale dell’Archivio Storico Civico. Tra questi documenti, spicca la vicenda dell’infermiera della Croce Rossa Maria Cozzi, che ha documentato la vita quotidiana dell’ospedale da campo, dei soldati, delle infermiere e dei medici lì impegnati. 

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Giuseppe Resegotti, Pagina tratta da “Diario di un prigioniero di guerra dai campi di prigionia”, Germania, 1917-1918. Collezione privata

Insieme al diario di prigionia di Angelo Rognoni, testimonianza lucidissima del campo di concentramento, la mostra mette in evidenza il lato artistico, quello più vivace e poetico, legato al futurismo, grazie ai disegni realizzati durante la prigionia a Celle e le opere di stile futurista, le composizioni parolibere, lo straordinario Film di prigionia, quasi del tutto inedito, per mostrare con quanta umanità sia stato vissuto il periodo disumano della prigionia. Rognoni è stato a Pavia il principale esponente del Futurismo, insieme all’amico fraterno Gino Soggetti, del quale viene indagata per la prima volta la partecipazione al primo conflitto mondiale, insieme alla più nota carriera di pittore e grafico pubblicitario.

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Albo del Dott. Ziliotto internato al Campo di Mittergrabern, rilegato in tela, 19×27,5 cm., acquerelli, cartoline, monete cartacee. Collezione Isolabella

A questo materiale (il catalogo della mostra è pubblicato da Scalpendi) si sono aggiunte le numerose e interessanti testimonianze che i cittadini pavesi hanno reso pubbliche con grande generosità, per restituire alla memoria collettiva gli oggetti appartenuti ai loro famigliari coinvolti nella Grande Guerra: in mostra saranno esposti il diario di guerra e di prigionia di Giuseppe Resegotti, il diario per immagini del pittore Silvio Santagostino, il diario di Luigi Necchi, l’Autobiografia di Giulio Peduzzi, il diario di Gino Soggetti, materiali di grande interesse e del tutto inediti.

Molti anche gli eventi collaterali sul tema, oltre alle visite guidate, per accompagnare i visitatori in questo doveroso viaggio nella memoria.

Il calendario è consultabile  su http://www.vivipavia.it


INFORMAZIONI

Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra
Pavia, Castello Visconteo, 21 ottobre 2018 – 27 gennaio 2019
A cura di Francesca Porreca con la collaborazione di Carlo Perucchetti (Centro Studi Musica e Grande Guerra di Reggio Emilia)

Orari: ore 10-13 solo su prenotazione; da martedì a venerdì ore 14.30-18; sabato e domenica e festivi ore 11-19; chiuso il lunedì e 25 e 26 dicembre, 1 gennaio.

Informazioni:
Tel. 0382.399770 – email: museicivici@comune.pv.it / grandeguerra@comune.pv.it www.museicivici.pavia.it

 

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