MOSTRE / Goti, Longobardi e Bizantini: così Bologna svela il “suo” Medioevo [GALLERY]

Una grande mostra racconta in modo inedito e originale le vicende con cui Goti, Longobardi, Bizantini e nuovi centri di potere (castelli, monasteri, edifici di culto e Comuni) hanno scritto la storia dell’Emilia-Romagna nel passaggio dal mondo antico verso l’età moderna

low

Spilamberto (MO), necropoli longobarda di Ponte del Rio, tomba femminile 62. Fibula discoidale con cammeo (diametro cm 4,8 – fine VI secolo). Attuale collocazione: deposito archeologico di Spilamberto

BOLOGNA –  Da una parte l’Emilia, tributo alla strada romana costruita nel 187 a.C. dal console Marco Emilio Lepido; dall’altra la Romagna, dove Ravenna assurge al rango di ultima capitale dell’Impero Romano d’Occidente (402-476 d.C.).  Emilia e Romagna: un limes geografico in cui la storia modifica usanze, articola mestieri e differenzia dialetti all’interno di confini fluidi, ma tangibili, che nell’alto Medioevo separavano le terre occidentali, soggette alla conquista longobarda, da quelle orientali della Romagna bizantina.

L’esposizione Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia, visibile al Museo Civico Medievale di Bologna dal 17 febbraio al 17 giugno 2018, indaga le trasformazioni causate dall’affermazione dei nuovi ceti dirigenti goti, bizantini e longobardi in questo territorio e nelle sue città, attraverso un viaggio nel tempo di quasi un millennio che racconta la delicata fase di passaggio dalla Tarda Antichità (IV-V secolo) al pieno Medioevo (inizi del Trecento). Una transizione che si riverbera in ogni aspetto della vita politica, economica, sociale e culturale, rappresentando un momento decisivo nella costruzione di nuovi assetti di potere e nuove identità.

Curata da Sauro Gelichi e Luigi Malnati, la mostra è promossa da Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica nell’ambito del programma culturale 2200 anni lungo la Via Emilia che celebra la fondazione delle colonie romane di Reggio Emilia, Parma e Modena.

 

Corno_potorio_Spilamberto

300 REPERTI – Una selezione di oltre 300 reperti, recuperati dalle intense ricerche archeologiche condotte in regione negli ultimi 40 anni, racconta con nuove chiavi di lettura questo lungo e complesso percorso storico: dal missorium d’argento cesenate (piatto di uso simbolico-celebrativo) che testimonia la vita agiata di un possidente terriero nella tarda antichità alle fibule di età gota rinvenute a Imola, dai reperti longobardi recuperati nella necropoli di Ponte del Rio di Spilamberto al servizio di vasellame in argento di età bizantina proveniente da Classe, dai bicchieri in legno rinvenuti a Parma al bacino in maiolica recuperato dalla facciata della chiesa di San Giacomo Maggiore.

SEI SEZIONI – Il percorso espositivo, articolato in sei sezioni tematiche, parte da un’istantanea sulle città nell’alto Medioevo, profondamente ridimensionate rispetto alla vitalità dei secoli precedenti e contrapposte al dinamismo del nuovo emporio commerciale di Comacchio (Ferrara), per allargare lo sguardo alla riorganizzazione delle campagne, dove fioriscono castelli, villaggi, borghi franchi, pievi e monasteri, e terminare la narrazione con la ciclica rinascita delle città in età comunale.

La I sezione è incentrata sul tema Un mondo in trasformazione: le città, ossia sull’evoluzione dei centri di antica fondazione in rapporto ai cambiamenti socio-economici e all’organizzazione delle nuove sedi del potere, sia laico che ecclesiastico, fino al VI secolo. La II sezione, imperniata sulla Fine delle ville romane, prende in esame l’insediamento rurale di tipo sparso, già tipico delle fattorie di età romana, fino all’evoluzione databile al VI-VII secolo. L’ideologia funeraria di VI-VII secolo caratterizza la III sezione dedicata a Nuove genti, nuove culture, nuovi paesaggi: in questo periodo l’Emilia-Romagna mostra una sostanziale continuità tra età romana e gota mentre appare fortemente marcata la differenza fra i territori soggetti ai Longobardi (Emilia) e quelli sottoposti ai Bizantini (Romagna).
Allo sfarzo di alcuni manufatti afferenti alle sepolture fanno riscontro i pochi materiali recuperati nei contesti urbani regionali della IV sezione dedicata a Città ed empori nell’alto Medioevo: qui spicca per vitalità e capacità economica il più grande emporio del nord Italia nel secolo VIII, Comacchio (Ferrara), strategico centro lagunare aperto, vocato allo smistamento e trasporto di beni e merci mediterranei destinati alle terre del Regno longobardo.
Con la V sezione, Villaggi, castelli, chiese e monasteri: la riorganizzazione del tessuto insediativo, vengono evidenziate le nuove forme d’insediamento (VIII-XIII secolo), quali i castelli, i villaggi di pianura, talvolta fortificati, i borghi franchi, le chiese rurali, perfettamente integrate nella rete itineraria e il ruolo dei monasteri, incaricati del perpetuarsi della memoria dei defunti e della trasmissione della cultura.
Il cerchio si chiude con la VI sezione, Dopo il Mille: la rinascita delle città, che ripropone il tema dell’evoluzione dei centri urbani, questa volta esaminati nella nuova fase di età comunale.

La mostra è accompagnata da un catalogo a cura di Sauro Gelichi, Cinzia Cavallari, Massimo Medica, edito da Ante Quem.


INFORMAZIONI

Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia
A cura di Sauro Gelichi (Università Ca’ Foscari – Venezia) e Luigi Malnati (Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara)

Promossa da:
Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica

Periodo:
17 febbraio – 17 giugno 2018

Sede:
Museo Civico Medievale
via Manzoni 4 | 40121 Bologna

Orari di apertura:
fino al 28/02/2018
dal martedì al venerdì h 9.00 – 18.30
sabato, domenica e festivi h 10.00 – 18.30
chiuso lunedì feriali
dal 01/03/2018
dal martedì alla domenica h 10.00 – 18.30
chiuso lunedì feriali, 1° maggio

Ingresso:
intero € 5 | ridotto € 3 | gratuito Card Musei Metropolitani Bologna e la prima domenica del mese

Informazioni:
Museo Civico Medievale
via Manzoni 4 | 40121 Bologna
tel. +39 051 2193916 / 2193930
museiarteantica@comune.bologna.it
http://www.museibologna.it/arteanticaFacebook: Musei Civici d’Arte Antica
Twitter: @MuseiCiviciBolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.