“Galati vincenti”, a Biella in mostra i Celti in Piemonte tra VI e I secolo a.C. (e in edicola una monografia a tema)

xBIELLA – Il Museo del Territorio Biellese ripercorre con la mostra Galati vincenti. I Celti in Piemonte tra VI e I secolo a.C.  le tappe fondamentali della presenza sul territorio piemontese dei principali e diversi gruppi etnici riconducibili alla matrice culturale comune celtica, a partire dai Celti della cultura di Golasecca del VI secolo a.C., così chiamata dal sito eponimo scoperto in Lombardia, fino alla piena romanizzazione di I secolo a.C. L’esposizione, che sarà inaugurata  sabato 15 luglio alle ore 18, presenta fino al 29 ottobre 2017 reperti e corredi tombali d’eccezione, documenti scritti e monetali inediti, esposti al pubblico per la prima volta o nuovamente dopo anni di assenza, grazie al prestito dei Musei Civici di Novara, del Museo del Paesaggio di Ornavasso e delle Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Torino e di Novara-Biella.

I CELTI IN EDICOLA – Segnaliamo che sui Celti è appena uscito in edicola un nuovo Speciale monografico edito da Sprea (al quale abbiamo collaborato):  in 126 pagine interamente illustrate a colori, la pubblicazione illustra i tratti principali della civiltà celtica in Italia e in Europa raccontandone l’epopea storica,  le tracce archeologiche, l’eredità culturale e immateriale, il patrimonio che hanno trasmesso nelle leggende e nel folklore. Ampio spazio è dedicato anche ai “Celti oggi” con un excursus nella moda, la musica, la cultura, i festival e le rievocazioni storiche, e presenta anche un focus sui Paesi e le regioni che mantengono una profonda radice celtica: Irlanda, Galles, Cornovaglia, Scozia, Isola di Man, Bretagna, Asturie e Galizia.  I testi sono a cura de nostri Elena Percivaldi, storica e autrice nel 2003 del fortunato “I Celti. Una civiltà europea”, edito da Giunti in due edizioni diverse (2003 e 2005) e tradotto anche in spagnolo e tedesco, e  Mario Galloni, con Stefano Bandera.  Le foto delle rievocazioni sono di Camillo Balossini  (link diretto per l’acquisto).

2017-07-05 (1)2017-07-05

 

TESTIMONIANZE IN MOSTRA –  Tornando alla mostra, i reperti esposti a Biella, che possiamo ricondurre a Insubri, Leponti e altri popoli famosi citati dalle fonti storiche, entrano in dialogo con quelli delle genti celtiche del Biellese presenti nell’esposizione permanente del Museo del Territorio, fornendo al visitatore un coinvolgente e ampio quadro culturale.
Il fascino suscitato dalla bellezza intrinseca degli oggetti, all’interno di un allestimento molto evocativo, consente di avvicinarsi alle principali caratteristiche culturali dei Celti in Piemonte nel più ampio raggio nazionale, cogliendone le evoluzioni nei secoli.

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Se il nostro immaginario collettivo riguardo alla figura dei Celti, come si chiamavano loro, o Galli come li chiamavano i Romani o ancora Galati per la lingua dei Greci, ci riporta a statue riconducibili all’arte greca di cui il capolavoro del Galata Capitolino esprime tutta la fierezza, il coraggio, la dignità di un popolo vinto, ma temuto e rispettato dai Romani, gli oggetti della mostra sono la concreta percezione della veridicità delle sensazioni suscitate dai Galli negli altri popoli: due lance, una spada e un par&colare elmo sono ciò che resta dei guerrieri Celti nel nostro territorio, segno
concreto dell’equipaggiamento di uomini di grande corporatura che hanno abitato in Italia nordoccidentale, hanno combattuto contro i Romani o anche prestato servizio, come mercenari, negli eserciti di Roma con cui avevano stretto patti. di non belligeranza.
Da una tomba femminile da Dormelletto (NO) e da tre tombe della necropoli di San Bernardo a Ornavasso (VCO), è in mostra una rappresentanza di oggetto riconducibili alla società leponzia del II secolo a.C.: un guerriero, due donne e una bambina di condizione aristocratica.
Gioielli in oro, vetro, argento e bronzo, come una coppia di strane “cavigliere” a ovoli in bronzo, forse usate in particolari feste o celebrazioni, o le famose, multiformi e ricche fibule (spille) per allacciare le vesti, un particolare pendente “scacciamalocchio” o ancora raffinati anelli con corniole incise, ci avvicinano alla moda femminile del tempo.
Il vino è un altro filo conduttore della mostra: la bevanda, già conosciuta dai Celti 2.500 anni fa, grazie agli Etruschi che percorsero il nostro territorio per cercare commerci transalpini, è testimoniata dalle prestigiose brocche a becco in bronzo – in mostra un esemplare di produzione nordetrusca-, e dai numerosi esemplari di vasi celtici in terracotta per il vino, de. “a trottola” per la forma schiacciata, adatta al consumo del vino puro come da una borraccia o come altri credono, per areare un vino molto tannico, ormai prodotto dai Celti e da questi consumato puro.

vasotrottola
Tra questi ultimi spicca in mostra il vaso che, con la più lunga iscrizione in lingua celtica, detta “alfabeto di Lugano”, ci riporta i nomi di due sposi Latumaro e Sapsuta, seppelliti in fosse vicine, le cui abitudini di vita (lavoro, alimentazione etc.) sono manifeste dagli oggetti che la pietà dei loro cari ha deposto come corredo. Altri documenti, tra cui un’epigrafe della necropoli biellese di Cerrione mai esposta, mostrano l’alto livello culturale di questi presunti “barbari” (come li chiamarono Greci e Romani per il semplice fatto che parlavano una lingua diversa).
Se lo splendido vasellame in bronzo importato da prestigiosi ateliers del centro Italia , usato nei banchetti sia per la mescita, sia per lavarsi le mani, ci avvicina ai sontuosi banchetti delle aristocrazie celtiche che abitavano al di là del Po, due eccezionali esemplari di monete in oro e numerose altre in argento indicano l’alto livello di autoaffermazione dei Galati che la mostra ha voluta chiamare “vincenti” in quanto espressione, a distanza di migliaia di anni, della gloria di un popolo “vinto”, ma la cui cultura, vincente, costituisce un capitolo fondamentale per la storia.


Informazioni sulla mostra
Galati vincenti. I Celti in Piemonte tra VI e I secolo a.C.
15 luglio – 29 ottobre 2017
Biella,  Museo del Territorio Biellese
Tel. 015 2529 345
www.museo.comune.biella.it
museo@comune.biella.it

ORARI
Da mercoledì a venerdì ore 10.00-12.30 e 15.00-18.30
Sabato e domenica ore 15.00-19.00
Apertura straordinaria: martedì 15 agosto, ore 15.00-19.00

BIGLIETTO UNICO (Mare + Galati vincenti + collezioni permanenti)
€ 5,00 intero
€ 3,00 ridotto
Presentando il biglietto d’ingresso della mostra Viaggio – La scoperta di nuovi orizzonti si ha diritto al biglietto d’ingresso ridotto (€ 3,00)
Su prenotazione visite guidate per gruppi e scolaresche

EVENTI COLLATERALI ALLA MOSTRA
Luglio
Sabato 15 luglio, ore 18.00 inaugurazione
Domenica 23 luglio
Visita guidata h 16.00, prenotazione obbligatoria max 25 persone, a cura delle archeologhe del museo
Agosto
Venerdì 4 agosto 
Visita guidata h 20.30, prenotazione obbligatoria max 25 persone, a cura delle archeologhe del museo
Concerto dei “Celtic Harp Orchestra” 21.30, ingresso gratuito presso il Chiostro di San Sebastiano
Settembre
Sabato 23 settembre
Visita guidata h 18.30, prenotazione obbligatoria max 25 persone, a cura delle archeologhe delmmuseo.
“Celtic hour” h 19.30: degustazione alla scoperta dei sapori degli antichi Celti presso la Caffetteria del Chiostro Zoe-Art Cafè.
Prenotazione obbligatoria entro le h 17.00 del 22/09
Ottobre
Domenica 1 ottobre
“Al mercato di Latumaro”: un viaggio nel tempo alla scoperta degli antichi mestieri dei Celti. Laboratori, visite guidate, danze e tanto altro ancora…, a cura di Associazione Storico CulturaleOkelum. Dalle h 15.00 presso il Chiostro di San Sebastiano. Ingresso gratuito
Giovedì 5 ottobre 
Conferenza h 21.00 “Guerrieri, artigiani, mercanti: i primi Celti d’Europa e del Piemonte”, a cura di Francesco Rubat Borel, (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti, Paesaggio per le province di Biella,Vercelli, Novara, VCO).
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Domenica 8 ottobre
FAMU-Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo. Dalle h 15.00 laboratori, storie, merenda e tanto altro ancora.
Ingresso gratuito
Venerdì 20 ottobre
Conferenza h 21.00 “I Celti in Piemonte dalle invasioni del IV secolo a. C. alla romanizzazione, dagli Insubri ai Celti del Biellese” a cura di Giuseppina Spagnolo (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti, Paesaggio per le province di Biella, Vercelli, Novara, VCO) e Angela Deodato (Museo del Territorio
Biellese). Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Sabato 28 ottobre 
Visita guidata h 19.30 prenotazione obbligatoria max 25 persone, a cura delle archeologhe del museo
“A cena con Sapsuta” h 20.30, suggestioni dal mondo eno-gastronomico dei Celti presso la Caffetteria del Chiostro Zoe-Art Cafè prenotazione obbligatoria entro le h 17.00 del 27/09, max 35
persone
Settembre-Ottobre
Attività per le scuole
Visite guidate, laboratori per le scuole primarie e le secondarie di primo e secondo grado a cura delle archeologhe del museo. Prenotazione obbligatoria
Lectio magistralis per le scuole secondarie di secondo grado a cura di Stefania Padovan, (Spazio Espositivo per l’Archeologia del Lago Pistono – Montalto Dora). Prenotazione obbligatoria

EVENTI COLLATERALI_COSTI
Visita guidata: € 5
Aperitivo celtico: € 8,50
Cena celtica: € 25,00
Visita guidata+aperitivo celtico: € 3+€ 8,50
Visita guidata+cena celtica: € 3+€ 25,00

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