CONVEGNI / A Ravenna “Le Mummie di Roccapelago 3.0: la rinascita degli antichi abitanti attraverso cinque anni di studi”

17350036_10210539670422088_9211293581209785121_oRAVENNA – Il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, presenta il convegno “Le Mummie di Roccapelago 3.0: la rinascita degli antichi abitanti
attraverso cinque anni di studi” a cura di Stefano Benazzi, Giorgio Gruppioni, Mirko Traversari, con il patrocinio dell’Ausl Romagna e la collaborazione del gruppo Ausl Romagna Cultura, che si terrà a Ravenna venerdì 24 marzo, nella Sala delle Conferenze in via Ariani 1.
Si tratta di una scoperta che ha fatto il giro del mondo e che il 24 marzo vedrà la presentazione di cinque anni di studi, che porteranno sicuramente a risultati scientifici davvero importanti per archeologi, antropologi e studiosi di svariate discipline che, insieme, potranno ricostruire vita, attività e condizioni di salute di un’intera comunità tra XVII e XVIII secolo.
300 MUMMIE NATURALI INTERAMENTE ABBIGLIATE – La cripta sotto la Chiesa della Conversione di S. Paolo di Roccapelago ha restituito circa 300 inumati fra infanti, subadulti e adulti. Un numero rilevante di corpi, conservati in connessione anatomica parzialmente scheletrizzati, che erano stati deposti vestiti con camicie e calze pesanti, entro un sacco o un sudario, diverse decine di corpi conservano parti cospicue di tessuti molli mummificati.
Il rinvenimento si è dimostrato subito eccezionale, sia per il numero di individui riferibili ad una piccola comunità montana, sia per il loro stato di conservazione, e soprattutto per lo stato di parziale mummificazione, dovuto non ad interventi artificiali (spesso riservati a personaggi importanti del ceto religioso o a membri di famiglie illustri) ma alle particolari condizioni microclimatiche dell’ambiente di inumazione.
In particolare, ciò che attira maggiormente i ricercatori a indagare su questi territori è lo studio delle malattie multifattoriali (malattie ostearticolari e malattie metaboliche), quelle malattie cioè che hanno una dipendenza parziale da molti geni diversi, da fattori ambientali e dalle interazioni tra i due: è proprio negli isolati genetici, con le loro popolazioni così omogenee e con caratteristiche ambientali e sociali rimaste inalterate nel corso del tempo, che risulta più facile identificare i frammenti di Dna responsabili di alcune patologie.

UN UNICUM STORICO  –  Roccapelago si distingue in quanto la comunità è un unicum storico e attuale. Il ritrovamento delle mummie ha reso possibile l’individuazione durante lo scavo di un numero considerevole di caratteri epigenetici che hanno confermato l’appartenenza degli individui a stessi gruppi famigliari. Inoltre l’identificazione (già effettuata) di patologie degenerative e/o con eziologia infettiva spinge il caso in oggetto ad essere considerato una fonte importantissima.

Per approfondimenti: www.museomummieroccapelago.com


Le Mummie di Roccapelago 3.0: la rinascita degli antichi abitanti attraverso cinque anni di studi

Convegno a cura di Stefano Benazzi, Giorgio Gruppioni, Mirko Traversari

24/03/2017 DALLE 10:30 ALLE 17:00

Dove Sala Conferenze, via degli Ariani 1, Ravenna

10.30-10.40
Luigi Tomassini (Università di Bologna)
Saluti

10.40-10.50
Giorgio Gruppioni (Università di Bologna)
Apertura del convegno

10.50-11.10
Donato Labate (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara)
Introduzione

PRIMA SESSIONE
Moderatore: Stefano Benazzi

11.10-11.30
Carla Figus (Università di Bologna)
Mortalità infantile a Roccapelago: tra analisi antropologiche ed archivi storici

11.30-11.50
Mirko Traversari (Università di Bologna)
Nozze a Roccapelago, tra endogamia, esogamia ed isonimia

11.50-12.00 Pausa

12.00-12.20
Elisabetta Cilli (Università di Bologna)
Paleogenetica e paleodemografia degli antichi abitanti di Roccapelago

12.20-12.40
Federico Lugli (Università di Modena e Reggio Emilia)
Dieta e pratiche di foraggiamento a Roccapelago: primi risultati dalle analisi degli isotopi stabili ed elementi in traccia

12.40-13.00
Donata Luiselli (Università di Bologna)
Variabilità del microbiota e dieta nelle mummie di Roccapelago

13.00-14.30 Pranzo

SECONDA SESSIONE
Moderatore: Stefano Benazzi

14.30-14.50
Maria Grazia Bridelli (Università di Parma)
Resistere al tempo: analisi fisicochimiche sui tessuti biologici delle mummie di Roccapelago

14.50-15.10
Stefano Vanin (University of Huddersfield)
Indagine morfologica e molecolare sui reperti entomologici di Roccapelago

15.10-15.30
Thessy Schoenholzer Nichols (Storica del tessuto e del costume antico)
“Uso e abuso di indumenti”, camicie e calze delle mummie

15.30-15.50
Sara Piciucchi, Enrico Petrella (Azienda USL della Romagna sede operativa di Forlì)
L’impiego dell’imaging radiologico mediante Tomografia Computerizzata per indagare le condizioni di vita ed i segni di malattia su 13 mummie naturali di Roccapelago

16.10-16.30
Discussione e considerazioni finali
Intervengono: Luigi Tommassini, Donato Labate, Giorgio Gruppioni, Stefano Benazzi, Carla Figus, Mirko Traversari, Elisabetta Cilli, Federico Lugli, Donata Luiselli, Maria Grazia Bridelli, Stefano Vanin, Thessy Schoenolzer Nichols, Sara Piciucchi, Enrico Petrella, Antonino Vazzana, Laura Buti, Rita Sorrentino, Gregorio Oxilia, Patrizia Serventi, Marta Ciucani.

16.30 Chiusura dei lavori

Segreteria del Convegno: Mirko Traversari, Antonino Vazzana

Il Convegno è patrocinato da Azienda USL della Romagna e Gruppo AUSL Romagna Cultura con protocollo n. 2017/0046640/P del 03/03/2017

 

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