ARCHEOLOGIA / Pisa, ecco il nuovo Museo delle Antiche Navi

Presentati i primi due padiglioni del Museo che raccoglierà i reperti delle 30 imbarcazioni di età romana emerse dagli scavi. Il cantiere sarà  per ora aperto solo su prenotazione con visita guidata dal 3 dicembre.

008

PISA – Sono stati presentati al pubblico  ieri,  venerdì 25 novembre a Pisa, i primi due padiglioni del “Museo delle Navi Antiche”, presso gli Arsenali Medicei, in Lungarno Ranieri Simonelli. È la prima parte di quella che sarà una delle più importanti e grandi esposizioni archeologiche, la cosiddetta “Pompei del mare”, con 30 imbarcazioni di epoca romana (di cui 13 integre), risalenti tra il III secolo a.C e il VII d.C.), complete di carico, che include gli oggetti personali dei marinai, con migliaia di frammenti ceramici, vetri, metalli, elementi in materiale organico. 

GLI SCAVI – Vicino alla stazione ferroviaria di San Rossore a Pisa, nel 1998, vennero alla luce i resti della prima nave, determinando il blocco dei lavori per la costruzione della ferrovia. Nacque così il grande cantiere di scavo e di restauro. Il laborioso lavoro di archeologi e restauratori di Cooperativa Archeologia, che si è occupata anche del montaggio dei relitti sotto la direzione dell’archeologo Andrea Camilli, ha ricomposto il mosaico di una lunga storia, fatta di commerci e marinai, navigazioni e rotte, vita quotidiana a bordo e naufragi. Il tutto disseminato all’interno degli Arsenali Medicei di Pisa, considerato il luogo più adatto per la realizzazione di un museo: costruiti nella seconda metà del Cinquecento per volontà di Cosimo I, sono formati da una serie di capannoni in mattoni, in origine aperti, decorati sulla facciata verso l’Arno da mascheroni in marmo, stemmi e iscrizioni che ricordano le vittorie navali dell’Ordine dei Cavalieri di S. Stefano.

L’ALLESTIMENTO – I primi due ambienti ad essere aperti al pubblico (saranno poi 8 in tutto)  sono la sala V e, con una sezione introduttiva a questa, la sala IV, con l’esposizione della prima imbarcazione rinvenuta, la nave A ( lunga 18 metri e risalente al II secolo d.C). Nella grande sala V saranno esposte tutte le navi restaurate: da guerra, da commercio, da mare aperto e da fiume. Al momento, qui si possono vedere la Nave F (del II sec. d.C), che rientra nella categoria delle piccole imbarcazioni fluviali, veloci, a forma di piroga, dalla caratteristica prua monossile, ossia scolpita in un unico blocco. Lo scafo è deformato per il pilotaggio da un solo lato, come le gondole; la Nave I (del IV-V secolo d.C) è un traghetto a fondo piatto interamente realizzato in legno di quercia e rivestito all’esterno da fasce chiodate in ferro per proteggere lo scafo dai fondali bassi. La nave era manovrata a riva da un argano; la Nave D ((VI sec. d.C) sarà visibile posta su una grande struttura metallica, che sosterrà questa imponente imbarcazione, lunga 13 metri e larga più di 4: una nave fluviale adibita al trasporto di sabbia, trainata da riva da una coppia di cavalli. È inoltre presente la ricostruzione a grandezza naturale della Nave C, l’Alkedo (inizi I sec. d.C.), finalmente libera dal guscio che la ha protetta per 15 anni. Consistenti tracce di colore hanno permesso di riprodurre il suo colore originale, in bianco con rifiniture in rosso e il nero per il simbolo dell’occhio, dipinto sulla prua a protezione delle avversità di chi va per mare.

La sala IV, invece, è dedicata alla tecnica di costruzioni delle navi e racconta come un semplice cantiere di scavo venne ampliato e attrezzato per una scoperta così inaspettata. Il progetto di scavo e restauro delle antiche navi di Pisa è innovativo a livello internazionale, considerato che per la prima volta sono state restaurate delle navi per intero, senza che venissero smontate. Quindi il restauro è iniziato in corso di scavo. In cantiere è stato progettato un preliminare sistema di protezione dei reperti con pannelli in vetroresina

PROSSIME APERTURE – A breve sarà svelato il resto, per un totale di 4.800 metri quadrati: l’ingresso sarà dal cortile, con il lungo corridoio che costituisce la spina dorsale del percorso, la narrazione di tutto quello che era Pisa prima delle navi, gli eventi alluvionali che portarono al loro progressivo affondamento, tutte le navi restaurate e tanto altro, fra cui il bagaglio del marinaio, una cassetta di legno con monete e medicamenti. Sarà un percorso tra amuleti e tanti oggetti di bordo come fornelli, vasellame da mensa e da cucina, piatti e attrezzi da carpentiere per le riparazioni, lucerne e oggetti di culto che i marinai portavano con loro durante viaggi pericolosi, come oggetti votivi, piccole statuine delle divinità e scarabei, calzature in legno, frammenti di indumenti in cuoio, resti vegetali come semi, utili sia per capire i commerci che l’alimentazione dei marinai.


Informazioni 

Museo delle Navi Antiche. Prezzo della visita guidata per singoli e per gruppi intero 12 euro, soci Coop e residenti Comune di Pisa 10 euro, 6/14 anni 5 euro, under 6 gratuito. Durata della visita 60 minuti. Ritrovo – ingresso agli Arsenali Medicei, lungarno Ranieri  Simonelli, Pisa

Sito web: www.navidipisa.it.

La visita al cantiere di scavo e al cantiere di allestimento del museo delle navi antiche sarà solo su prenotazione, in giorni stabiliti o su richiesta, a partire da sabato 3 dicembre (per informazioni turismo@archeologia.it e 055 5520407)

Annunci

Un pensiero su “ARCHEOLOGIA / Pisa, ecco il nuovo Museo delle Antiche Navi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...