MOSTRE / Tornano a casa i due splendidi letti d’osso di Aielli (Aq)

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AIELLI (AQ) – Nel 1936, durante la realizzazione di un pozzo in un vigneto in località S. Agostino di Aielli Stazione, all’altezza del km 128,7 della via Tiburtina Valeria (SS 5), tornarono alla luce per caso quattro tombe a camera, costruite in muratura e allineate, probabilmente lungo una strada.  La prima fu esplorata da Salvatore Gualtieri, proprietario del campo, mentre lo scavo delle altre  fu eseguito dalla Regia Soprintendenza alle Antichità di Roma, all’epoca competente per territorio.  Ben presto ci si rese conto della ricchezza dei corredi ancora conservati all’interno, mescolati a quelli di sepolture più tarde; in particolare furono rinvenuti, ancora in posto, i resti di due letti funerari in osso (tombe 3 e 4), mentre degli altri due si recuperarono molti elementi non in connessione.
I materiali furono trasferiti al Museo Nazionale di Roma; nel corso del tempo, anche a causa degli eventi bellici, i corredi delle quattro tombe furono in parte mescolati e alcuni elementi trafugati; circa quindici anni fa tutti i materiali vennero riconsegnati alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, che provvide a un primo restauro e curò l’esposizione di una selezione delle decorazioni in osso e dei corredi in varie mostre.
Tra il 2014 e il 2015 la Soprintendenza Archeologia dell’Abruzzo (ora Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) ha portato a termine un nuovo restauro e il montaggio su supporto ligneo dei letti delle tombe 3 e 4 che vengono oggi esposti nella mostra “ArEterna – I letti in osso di Aielli”, curata da E. Ceccaroni, dopo un attento lavoro di restauro, effettuato da R. Calanca, che restituisce, alla terra di provenienza, pregevoli opere.
Manufatti simili sono stati recuperati anche in altre zone dell’Abruzzo, in particolare in quello aquilano (Fossa, Bazzano, Navelli); nella Marsica è noto l’esemplare di Collelongo ed elementi sparsi provenienti dal territorio di Alba Fucens e Marruvium (San Benedetto dei Marsi).
La mostra, organizzata dal Comune di Aielli e dalla Soprintendenza Archeologia,Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, rimane aperta presso la Sala Angelitti fino al 20 agosto, grazie alla collaborazione della locale Associazione Culturale “Libert’aria”, che curerà le aperture (tutti i giorni ore 10.00-12.30 e 16.00-20.00).


Infomazioni mostra:

Aielli (AQ), Sala Angelitti (Piazza Filippo Angelitti, 1), fino al 20 agosto.
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