Germania, nuove scoperte sul campo di battaglia di Teutoburgo

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GERMANIA – Nuove scoperte a Kalkriese, non lontano da Osnabrück in Bassa Sassonia (Germania), il sito identificato come luogo della battaglia di Teutoburgo (9 d.C.), tra le più celebri disfatte romane di tutti i tempi. Durante l’ultima campagna di scavi appena conclusa sono stati ritrovati altri reperti tra cui otto rare monete d’oro con l’effigie dell’imperatore Augusto sul recto e, sul verso, i ritratti dei due nipoti Gaio e Lucio Cesare, designati suoi successori (ma entrambi morirono prematuramente): i due sono raffigurati con scudo, lancia e lituo. Poiché il primo morì nel 4 d.C. e il secondo nel 2 d.C., le monete risalgono a pochi anni prima della battaglia ed appartenevano con molta probabilità a un ufficiale dell’esercito che le avrebbe smarrite o sotterrate (sono state trovate a pochissima distanza l’una dall’altra) nell’imminenza dei combattimenti. Si tratta di una somma notevole: all’epoca con un solo aureo si poteva mantenere un’intera famiglia, a Roma, per un mese, quindi la somma equivaleva al sostentamento per circa un anno.

The coins featured images of the Emperor Augustus, with the imperial princes Gaius and Lucius Caesar on the back, and all date back to a period before the ancient battle

 

On the front of the coins, Emperor Augustus is pictured, Gaius and Lucius are pictured on the back of the coins, each carrying a lance, shield and a curved religious staff known as 'lituss.' They stand mirroring each other, and the researchers say this imagery has both military and religious allusions

I fatti che portarono alla “clades Variana”, la disfatta di Varo, sono noti. Completata tra il 4 e il 5 d.C. la conquista della parte settentrionale della Germania a opera di Tiberio, figlio adottivo di Augusto, che aveva estinto la ribellione della tribù dei Cherusci, l’imperatore volle organizzare i territori – compresi tra i fiumi Reno ed Elba – in  una vera e propria provincia. Per farlo inviò sul posto il governatore della Siria, Publio Quintilio Varo, il quale però non volle procedere alla graduale romanizzazione delle zone conquistate ma cercò di imporla con la forza, suscitando nuove ribellioni sfociate in una grossa rivolta. Arminio, capo dei Cherusci, si mise alla testa di una coalizione di tribù e  preparò un’imboscata alle truppe guidate da Varo:  tra l’8 e l’11 settembre del 9 d.C.,   tre intere legioni (XVII,  XVIII e XIX) furono annientate insieme a 6 coorti di fanteria e 3 ali di cavalleria ausiliaria per un totale di 15-18 mila morti. Varo si suicidò per l’onta subita e nessun’altra legione sarebbe mai più stata battezzata con il nome delle tre perdute.

 

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L’armata romana di Varo è sorpresa nella foresta di Teutoburgo (9 d.C.)

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Mappa del sito della disfatta di Publio Quintilio Varo, nella foresta di Teutoburgo (Wikipedia).

 

Il sito della battaglia fu suggerito già agli inizi del Settecento dal teologo  Zacharias Goeze, appassionato di numismatica, il quale aveva saputo di alcune monete romane rinvenute sul posto. A dar credito all’ipotesi fu anche il grande storico Theodor Mommsen nel 1885. La conferma definitiva arrivò a partire dal 1987: da allora gli scavi hanno riportato alla luce ossa umane e animali e oltre 4000 oggetti (oggi esposti nel Museo di Kalkriese)  che documentano la disfatta in tutta la sua drammaticità.

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Maschera da parata di un cavaliere romano (di ferro rivestita d’argento) rinvenuta sul luogo della battaglia (Wikipedia).

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Alcuni proiettili di catapulta rinvenuti nel 1988 sul sito della battaglia (Wikipedia).

 

La scoperta di queste ultime monete, definita dagli archeologi “rara e straordinaria”,  e di altri manufatti (tra cui pezzi appartenenti all’equipaggiamento militare romano e altre monete di bronzo) fornisce ulteriori elementi riguardo all’individuazione del sito e alle dinamiche della battaglia e suggerisce la necessità di continuare gli scavi.

Via Daily Mail et alii.

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17 pensieri su “Germania, nuove scoperte sul campo di battaglia di Teutoburgo

  1. Tiziana Ferreri ha detto:

    Gentile Elena Percivaldi,
    Non ritiene Lei che sarebbe piu’ esatta e completa l’informazione storica che Lei fornisce se aggiungesse che Arminio era il consigliere militare di Varo, aveva combattuto per anni insieme ai Romani contro i Germani, aveva ottenuto la cittadinanza romana e che, Dulcis in Fundo, ha attirato le tre legioni di Varo, funzionari tecnici, donne e bambini in una trappola mortale? Come vincere una finale dei Mondiali avendo lo stesso CT per due squadre, diciamo.

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    • perceval-archeostoria ha detto:

      Gentile Tiziana, il fatto che Arminio avesse militato nell’esercito romano è cosa notissima che si trova già in qualsiasi libro di storia, così come le vicende relative alla battaglia, e non serve ripeterlo in questa sede né era lo scopo dell’articolo. Quello che qui premeva invece sottolineare era la scoperta, questa sì cosa nuova, con quel minimo di contesto giusto per circostanziare. Per il resto si rinvia alla bibliografia esistente. Grazie per il suo commento e cordiali saluti.

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      • bologna adriano ha detto:

        È UNA VITA CHE MI DEDICO ALLA BATTAGLIA DI VARO (varusschlacht) essa non avvenne assolutamente a KALKRIESE,bensÌ una (5 km) linea aria, a sud di DETMOLT,nella gola dell`IRSCHSPRUNG (Salto del cervo).HO LE PROVE SCHIACCIANTI,HO PERSINO TROVATO IL POSTO DAL QUALE VENNE DATO IL SEGNALE DI ATTACCO ,DA PARTE DEI BARBARI.

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  2. bologna adriano ha detto:

    LA Battaglia di Varo non è assolutamente avvenuta a KALKRIESE,bensì 100 km a sud ,nei pressi di DETMOLD in una gola chiamata HIRSCHSPRUNG (il Salto del cervo) è una vita che mi dedico a quella disfatta e ne so più io ,dei legionari ,c.a 15000 mila che morirono in quel posto.A KALKRIESE AVVENNE UN MACELLO CIRCA 6 anni dopo ,quando il Generale CEOCINA che era andato con GERMANIKUS,prese la strada del nord ed trucidò la stamma die Kerusker,riportando anche lui gravi perdite.SE NE VOLETE SAPERE DI PIÙ CONTATTATEMI .Ho scoperto persino il posto dal quale venne dato il segnale di attacco da parte die barbari,Un rialzo che domina tutta la valle ,da quella posizione si può ancor oggi vedere la strada romana ,che da BAD MAINBERG ,porta attraverso le grotte di EXTERNSTEINE ad SCHLANGEN dove i Romani si sarebbero imbarcati ,alle sorgenti del fiume LUPIA ,per tornare a XANTEN ,dove erano accampate 8 legioni.

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    • Stefano ha detto:

      Adriano salve! Molto interessante ciò che afferma. Conosco un professore che sarebbe molto interessato a quanto lei sostiene sulla ubicazione esatta delle disfatta. grazie!

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  3. bologna adriano ha detto:

    Le tre legioni di Varo,durante l`estate dell`anno 9 dopo Cristo si erano spinte circa 100 Km.ad est della Teuterbutgerwald.Stavano tornando verso la teuterburgerwald la sera dell`otto settembre si accamparono a bad mainberg ad uno scoppio di fucile dalla teuterburger bosco.Sebbene ci fossero donne e bambine a seguito una parte die legionari si comportarono in modo scorretto violentando alcune donne del villaggio a bad mainberg (antico testo ,Monaci di EXTERNSTEINE scritto in lingua oska 150 anni dopo”die oskische Zensur”).Da lì una vecchia strada romana.che porta sul dosso del bosco (lo conosco Metro ,per Metro) e poi giù verso valle attraverso le grotte di extersteine e ,poi ancora giù attraverso la gola dell`IRSCHSPRUNG,(Salto del cervo) dove avvenne ,la battaglia.QUELLA ZONA ERA MOLTO CONOSCIUTA DAI ROMANI (era la zona dove venivano tagliati gli alberi di “fichte” per costruire navi.I TRONCHI VENIVANIONAVIGATI FINO A XANTEN attraverso il fiume LUPIA.La Marcia ,quella sera doveva finire a SCHLANKEN ,dove il LUPIA (LIPPEN) inizia ad essere navigabile !!! ARMENIUS che conosceva il posto ,fece attaccare nel centro della gola ,passaggio strettissimo dove non era possibile difendersi,ancor più per una pioggia torrenziale caratteristica die posti ,nei periodi autunnali.HO FATTO A LIVELLO DI (HOBBY )quaranta anni di ricerche in quel posto,chi vuol saperne di più mi contatti ….

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    • Andrea ha detto:

      Complimenti ad Adriano per la passione delle sue ricerche, anch’io sono di Bologna, appassionato della storia di Teutoburgo e in particolare di Marco Celio, per il quale ho un progetto e vorrei parlartene.
      Grazie, Andrea

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  4. bologna adriano ha detto:

    Imiei scavi sul “LIMES” le mie sensazionali scoperte e le monete di Augusto trovate ad est di DRESDA ,al confine slovacco,i Romani andarono ,tanto ad EST? Oppure i nomadi portarono ,la civiltà romana al di là die confini die MARKOMANNI ? Vorrei tanto parlare delle mie scoperte……

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  5. Antonio ha detto:

    buonasera, ringrazio per le Vs informazioni molto interessanti. Mi piacerebbe andare a visitare il posto della battaglia, suggerimenti su cosa fare, come documentarsi etc. Grazie mille e complimenti x il vs lavoro. Antonio

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  6. Bologna adriano ha detto:

    Sono quarant`anni che vivo in Germania ed a livello di hobby effettuo ,piccoli scavi,inufficialmente,avere un permesso è impossibile ,ma poi pubbligo le mie scoperte ,lo faccio per informare il mondo sulla grandezza di Roma.Due settimane fa in un bosco vicino Dortmund ho scoperto un piccolo anfiteatro in perfetto stato.La parte ovest della Germania è piena zeppa di resti romani,quasi in ogni paesino ,se si ha passione si vedono ancora resti romani,strade muri ,bagni.Dal reno fino al LIMES iRomani in 500 anni di storia hanno riempito la Germania delle loro tracce ,ancor più che in Italia.La battaglia di Varo ,non avvenne assolutamente a kalkriese,ma a DETMOLD ,dove anche giustamente si trova la statua in bronzo di Armenius.Sono arrivato al punto tale che osservando il territorio,riesco esattamente a capire dove si accampavano dove conducevano battaglie.Dissi ad un archeologo tedesco che tra ROTTWEIL E AUGSBURG,doveva esserci assolutamente una strada romane dritta come un segmento.L`Archeologo mi snobbò ,oggi nella costruzione della terza corsia di autostrada ,hanno scoperto centinaia di km di strada selciata.Purtroppo non posso continuare ,dovrei scrivere per giorni e masi…..

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  7. Andrea Cigada ha detto:

    Io ho lavorato a lungo in Germania, vicino a Waldenburg. Le testimonianze del limes sono effettivamente ovunque, e lo spirito di Roma è in qualche modo più intenso!

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