Il Laudario di Cortona, a Firenze si presenta il facsimile

#FIRENZE #MANOSCRITTI Si presenta il #LAUDARIO di #Cortona

FIRENZE – Martedì 31 maggio 2016 alle ore 17.30 presso la Sala Maddalena della Basilica di Santa Croce di Firenze sarà presentato il volume “Il Laudario di Cortona”. Facsimile e studio critico di Marco Gozzi e Francesco Zimei. All’incontro, che vedrà la partecipazione del gruppo vocale Laurence K. J. Feininger di Trento (Salvatore de Salvo, Marco Gozzi, Roberto Gianotti), saranno presenti i curatori.
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Il Volume

Tra il X e il XII secolo si diffusero in Italia numerose confraternite laico – cristiane, ispirate da una più sentita partecipazione al culto. Il fine di queste confraternite era quello di lodare e ringraziare Dio con la preghiera, la penitenza, il canto collettivo. Nel XIII secolo, con i Francescani, questa forma di espressione della vita contemplativa diventò un mezzo di predicazione mediante la figura del giullare, riscattata e trasformata in uno strumento divulgativo della parola di Dio. Alle forme di devozione tradizionali si unì un mezzo espressivo più vicino ai fedeli che utilizzava la lingua volgare. Queste ‘canzoni popolari’ di carattere spirituale, dette Laude (dal latino laus, lode), visto che con il temine laus già si indicava l’Alleluia della messa, uscirono dall’ambito ristretto delle confraternite per diventare un efficace mezzo di richiamo alla fede. Alcune confraternite (dette dei Laudesi) si specializzarono nel canto delle Laude: l’esigenza di uno scambio di repertorio indusse a comporre delle raccolte, tanto che alla metà del Duecento, da semplice canto devozionale, la lauda diventa esempio della più spontanea arte popolare religiosa.
Delle circa duecento raccolte giunte a noi solo due contengono, oltre ai testi, anche le melodie: il Magliabechiano II.I.122 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e il Codice 91 della Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca di Cortona. Dei due il Laudario di Cortona rappresenta la più antica raccolta conosciuta di canti in volgare italiano e rispecchia la lauda nella sua forma più pura, non influenzata da certi ‘virtuosismi’ che ne causeranno successivamente la decadenza. Una testimonianza, quindi, di estremo rilievo per la storia della musica e della cultura italiana ed europea, data la diffusione della lauda.
Malgrado ripetuti studi su questo manoscritto, solo ripartendo dal codice stesso possiamo realmente provare a svelarne la genesi, i meccanismi di redazione e le reali modalità di esecuzione dei suoi contenuti. Una ricerca senza dubbio avvincente che ha portato a realizzare questo primo importante contributo.

Il Laudario di Cortona. Facsimile e studio critico di Marco Gozzi e Francesco Zimei
Volume 1: Facsimile
Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2015
Collana «Venite a laudare: studi e facsimili sulla lauda italiana, 1»

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