Il cibo per i vivi (e per i morti) secondo i Villanoviani

stele_t1_2014BOLOGNA – E’ in corso fino al 5 giugno a Castenaso (BO) la mostra “Apparecchiare per i vivi e per i morti. I Villanoviani di pianura a partire dagli scavi di Elsa Silvestri”.  Nel percorso realizzato presso il MUV – Museo della civiltà Villanoviana  sono esposti molti reperti legati ai banchetti funebri, selezionati fra quelli rinvenuti negli scavi effettuati negli ultimi 50 anni nel territorio di Castenaso, a partire da quelli condotti tra il 1964 e il 1965 dall’archeologa Elsa Silvestri, scomparsa nell’aprile 2010.

Gli oggetti sono esposti secondo un ordine topografico, seguendo uno sviluppo cronologico che va dal IX sec. a. C alla metà del VI sec. a.C.  In particolare, è visibile un inumato della seconda metà VI secolo a.C. rinvenuto a Quarto Inferiore nel 1980 durante uno scavo d’emergenza e si possono ammirare in anteprima alcuni reperti provenienti dai recentissimi scavi della Chiesa nuova di Castenaso, tra cui la stele protofelsinea decorata con motivi geometrici a rilievo che sormontava la tomba 1 della necropoli.
Curata dagli archeologi Paola Poli, conservatore del MUV, e Tiziano Trocchi, della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna, la mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Civico Archeologico e Paleoambientale di Budrio.

IL PERCORSO

Si parte dagli scavi di una necropoli villanoviana effettuati da Elsa Silvestri negli anni 1964-1965 e 1971-1973, in occasione della costruzione delle Scuole Medie, per proseguire con la necropoli di Ca’ dell’Orbo indagata nel 1978 e arrivare agli scavi dell’abitato di via Gramsci/via Tosarelli avvenuti a più riprese nel 1973, 1975, 1981 e 1987.  Il percorso si snoda attraverso cinque 5 vetrine che presentano i materiali in ordine al luogo del rinvenimento e alla cronologia (dal IX sec. a.C. alla metà del VI secolo a.C.)

La vetrina 1 ospita i corredi delle Tombe 27, 28, 58, 67, 70 e 75 della necropoli di Ca’ dell’Orbo, relativi al periodo più antico del Villanoviano: sono corredi piuttosto semplici, anche se già qualificati dal punto di vista del rito e del genere dei defunti, caratterizzati dalla presenza dell’ossuario biconico (e relativa scodella di copertura). Si tratta di tre sepolture maschili e tre femminili costituite, in due casi, da un solo reperto (una piccola fusaiola biconica per la Tomba 28 e una fibula ad arco serpeggiante con elementi di rivestimento in ambra per la Tomba 58), negli altri da pochi e selezionati oggetti riconducibili per lo più all’ornamento e alla toeletta personale.

scavi_2014_particolare_corredo

Nella foto: Castenaso (BO), particolare del corredo della Tomba 2 (scavi 2014)

La vetrina 2 è dedicata ai materiali provenienti dall’abitato e in particolare a quelli emersi dallo scavo di alcune buche (Buca 6 e Buca 7) piuttosto ampie (circa 3 metri di diametro) interpretabili come fondi di capanna.
La vetrina 3 presenta i corredi delle Tombe 37 e 38 del sepolcreto delle Scuole Medie relativi alla fase di massimo sviluppo della cultura villanoviana (fine VIII-inizi VII sec. a.C.) in cui uomini e donne vengono accompagnati da corredi piuttosto ricchi che denotato il ruolo e il rango avuti in vita dal defunto.
La vetrina 4 è occupata da una selezione di materiali provenienti dalla Tomba 1 rinvenuta di recente (2014) nell’area in cui sorgerà la futura Chiesa di Castenaso intitolata alla Madonna del Buon Consiglio, distante appena 100 metri dalla necropoli delle Scuole Medie indagata nel secolo scorso. Tutte le sepolture scavate fanno verosimilmente parte del medesimo complesso funerario e risalgono al pieno VII secolo a.C., fase nota in letteratura come periodo “orientalizzante”. Viene inoltre esposta in anteprima la stele protofelsinea decorata con motivi geometrici a rilievo che sormontava la tomba.

Una grande vetrina centrale accoglie infine l’inumazione di un individuo maschile (affettuosamente ribattezzato “Gedeone” dalla comunità di Budrio dove è solitamente esposto) rinvenuto nel 1980 a Quarto Inferiore, morto nel VI sec.a.C. in età matura o forse senile (50/60 anni), deposto in posizione supina e circondato dal proprio corredo fittile e metallico, tra cui spicca un coltello in bronzo tipo “Arnoaldi”. Si tratta del contesto più recente presente in mostra, che abbassa la cronologia fino al Villanoviano IV bolognese.

MUV – Museo della civiltà Villanoviana

Orari: martedì 15.30-18.30 / da mercoledì a sabato 9-13 / domenica 15.30-18.30
La prima domenica di ogni mese, alle ore 16.30, visita guidata gratuita alla nuova mostra e all’allestimento permanente del MUV
info: 051 780021 – muv@comune.castenaso.bo.it
www.archeobologna.beniculturali.it

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